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WRC | Il mondiale 2024 finora, tra colpi di scena e domini

A chiudere la stagione 2024 del WRC troviamo il rally del Giappone di questo fine settimana. Ma prima dell’atto finale, è bene ricordare quanto accaduto nelle 12 tappe precedenti, tra domini, colpi di scena, e debutti.

Il campionato 2024 del WRC è ormai ai titoli di coda, con l’ultimo evento in Giappone di questo week-end da disputare. Il titolo piloti andrà sicuramente in direzione Alzenau, con uno tra Neuville e Tänak che metterà le mani sul titolo iridato. Il campionato costruttori è, invece, ancora tutto aperto: Hyundai è favorita, con 15 punti di vantaggio sui giapponesi di Toyota, che arrivano alla gara di casa con voglia di ripetere il trionfo dello scorso anno.

Ma prima di entrare nell’ultimo weekend, è bene ricordare tutto ciò che è accaduto in questa stagione del WRC 2024!

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Monte-Carlo

La tappa inaugurale, quella di Monte-Carlo, è stata senza dubbio la più attesa. L’assenza del dominatore, Kalle Rovanperä, che ha preso la decisione di svolgere il 2024 da part-time, ha messo pepe sulla sfida già da prima che iniziasse.

Tra le montagne transalpine, Evans splendeva nella notte infuocata del giovedì sera, con un tifo ineguagliabile nella storica prova di Bayons. Ma da lì, tutto cambiò. Al venerdì, fu lotta serrata tra il gallese, il compagno di squadra Ogier e Neuville, il quale ha anche avuto un testacoda.

Al sabato, non c’è storia: Neuville prende di forza la leadership su una Toyota in difficoltà, con le sue punte. La domenica sarà ancora peggio per i giapponesi: il belga si prende i 7 punti del super sunday e i 5 della power stage, rimanendo l’unico fino ad oggi ad aver messo a segno il punteggio massimo, in quest’anno macchiato dal sistema di punti alquanto argomentabile.

Svezia

In Svezia è successo di tutto.

Il venerdì fu una vera e propria ecatombe, con una forte nevicata sia alla mattina che al pomeriggio. Tänak e Rovanperä, i due favoriti, vanno out, Evans e Neuville perdono tempo essendo i primi a pulire la strada.

Top 3 alla fine del venerdì? Lappi – Katsuta – Solberg (sì, Solberg era alla guida di una Rally2, poi vincitore nel WRC-2). Al sabato esce di scena il giapponese, che spiana la strada ad Esapekka Lappi per la seconda vittoria in carriera.

Evans recupera, finendo in seconda posizione e guadagnando su Neuville in classifica. Ad ottenere il primo podio in carriera nel WRC è Adrien Fourmaux: un pilota cambiato dal punto di vista mentale, rispetto a quello che abbiamo visto nel 2022.

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Kenya

Il Safari ha colpito duro anche quest’anno.

A vincere senza neanche una singola sbavatura è stato Kalle Rovanperä, regalando la prima vittoria stagionale a Toyota. Il finlandese è stato esente da errori e da problemi, non come gli altri.

Il vincitore della Svezia, Esapekka Lappi, esce di scena al venerdì per problemi. Neuville perde tempo al sabato, anche lui per problemi, finendo nelle parti basse della top 10, mentre Evans ha svariate forature che lo relegano fuori dal podio. Out anche Tänak, dopo aver colpito una roccia che lo ha fatto sbandare al venerdì.

A goderne, sono gli “outsider”: Takamoto Katsuta e Adrien Fourmaux completano il podio. Neuville mantiene la leadership del campionato, grazie ai punti della domenica.

Croazia

Anche la piccola Croazia ha regalato le sue emozioni.

Per tutto il rally, la lotta è stata a 3, con gli stessi protagonisti del Monte: Neuville, Evans ed Ogier. Equilibrio disarmante fino alla terzultima prova, che avrebbe ospitato la power stage qualche ora dopo.

A Zagorska Sela, infatti, ci sono i guai. Prima, Neuville esce di strada a causa di un errore del navigatore Wydaeghe, causando danni alla monoposto e perdendo la leadership. Poi, Evans, incosciente dell’errore di Neuville, e quindi di vittoria assicurata, va in testacoda. La vittoria passa ad Ogier, con il gallese che precede il belga sul podio.

Portogallo

Nelle terre di Madeira, si è tenuto il primo di una lunga serie di rally su terra, che finirà ad ottobre in Cile.

Dopo un venerdì equilibrato, l’azione si infiamma al sabato. I migliori 4 in lotta sono Ogier, Tänak, Rovanperä e Katsuta, ma questi ultimi due escono di scena al sabato per incidente. Evans perde tempo sia al venerdì che al sabato, mentre Neuville non ha mai il giusto ritmo per agganciare i primi due.

In una nebbiosa domenica, Ogier prende la seconda vittoria di fila, davanti a Tänak e Neuville.

Sardegna

A casa nostra, è stato provato il format “sprint”, per compattare l’azione di gara in sole 48 ore: la SS1 è stata infatti al venerdì pomeriggio.

Dalle prime prove, emergono i due top del Portogallo: Ogier e Tänak. Evans e Neuville continuano a perdere tempo aprendo la strada, ma il momento importante arriva nella PS8, a Tula. Infatti, Neuville esce di strada ed è costretto al ritiro di giornata. Alla domenica, il belga si prenderà il massimo punteggio possibile, limitando i danni.

Davanti, Tänak beffa Ogier all’ultima prova per soli due decimi, a causa di una foratura per il francese.

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Polonia e Lettonia

Sì, sono due eventi separati, ma perché unirli in un solo paragrafo? La risposta potrebbe essere formata soltanto da due nomi: Kalle Rovanperä e Mārtiņš Sesks.

Il primo, ha vinto di largo entrambi i rally, dimostrando la sua mostruosità nei rally veloci. In Polonia, ha concluso davanti ad Evans e a Fourmaux, mentre in Lettonia davanti a Ogier e Tänak. Dopo l’evento baltico, la classifica è cortissima: Neuville a 145, Evans a 137 e Tänak a 132. Ogier è a 117, ma in Polonia è stato vittima di un incidente nelle ricognizioni, che ha causato il suo ritiro anticipato dall’evento: a subentrare è stato il finlandese, poi vincitore.

Il secondo, Mārtiņš Sesks, ha stupito tutti alle sue prime apparizioni con le Rally1 nel WRC. Mentre in Polonia guidava la vettura senza unità ibrida finendo in quinta posizione, in Lettonia era ad un passo dal podio, ma un problema in power stage ha distrutto il suo sogno.

Finlandia

Il 2024 doveva essere l’anno della prima vittoria di Rovanperä nel giardino di casa, come Leclerc ha finalmente eseguito a Monaco. Il finlandese era favorito dalla posizione di partenza, e infatti fino a due prove dalla fine era con la vittoria in pugno. Poi un sasso in mezzo alla traiettoria, a Moksi, lo fa uscire rovinosamente di scena. Vittoria ereditata da Ogier, che adesso crede nel mondiale.

Secondo è Neuville, seguito da Fourmaux. Per quanto concerne la lotta per il titolo, Evans fa uno 0, con problemi al sabato e l’incidente alla domenica; Tänak cappotta al venerdì mattina, rimanendo anche lui a secco.

Da notare il debutto di Pajari, autore di un errore, ma anche di una vittoria di speciale al venerdì.

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Grecia

Si può dire che gli sterrati ellenici sono stati il continuo del Kenya. Tutti hanno sofferto problemi: Evans e Ogier faticano col turbo al venerdì; Tänak ha due forature al sabato; Fourmaux si ritira al venerdì pomeriggio; Sordo ha una foratura al sabato.

L’unico indenne? Thierry Neuville, che vince e zittisce silenziosamente Ogier, il quale ha rimproverato al belga di non saper aprire la strada. Hyundai fa tripletta, con Sordo e Tänak a completare il podio.

Cile

In Sud America, sull’ultimo sterrato della stagione, Thierry Neuville arriva col solo pensiero di dover amministrare la situazione, senza commettere errori.

Ogier va fuori sia al venerdì che al sabato, salutando le chance del nono titolo. Nella fittissima nebbia del sabato, vola la Toyota, che completa l’1-2 alla domenica con Rovanperä ed Evans. Chiude il podio Tänak, che cerca di rimandare la festa di Neuville quanto più possibile.

Central Europe Rally

Il rally delle tre nazioni (Repubblica Ceca, Austria e Germania) è quello dove Neuville può coronare il sogno.

La lotta è a 4 per tutto il weekend, con Tänak, Evans, Ogier e Neuville in lotta. Il colpo di scena avviene al sabato, dove Neuville commette due errori, di cui l’ultimo gli fa perdere 30 secondi. Alla domenica, anche Ogier commette due errori: un lungo che gli fa perdere 10 secondi e l’incidente contro l’albero, che lo costringe al ritiro.

Vince Tänak, rimandando la lotta al Rally Japan, seguito da Evans e Neuville. 24 sono i punti che Neuville mantiene di vantaggio sull’estone, mentre 15 sono quelli di Hyundai su Toyota. Sarà un rally imperdibile, quello del Sol levante, essendo anche l’ultimo con le Rally1 Hybrid.

Nel WRC-2, Pajari è obbligato a vincere per ottenere il titolo mondiale; qualora non dovesse succedere, sarà Oliver Solberg a vincere il campionato.

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