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WRC | Possibile ritorno della stage di qualifica dal 2025

Nelle stagioni 2012 e 2013, il WRC utilizzava la Qualifying stage, ossia la prova dello shakedown per stabilire l’ordine di partenza del primo giorno. Assente ormai da 11 anni, nel circus si discute per un possibile ritorno nel 2025.

La prova di qualifica non è un concetto nuovo nei rally. Dopo le due annate nel WRC nelle stagioni 2012 e 2013, per poi non essere più utilizzata sino ad oggi, la prova di qualifica è in vigore oggi nell’ERC.

Il piano sarebbe questo: i primi tre piloti in classifica faranno un terzo giro allo shakedown che conterebbe come un giro di qualificazione: il tempo più veloce garantisce la prima scelta se correre primi, secondi o terzi sulla strada. I piloti dal quarto posto in poi in classifica inizierebbero la giornata di apertura di un round WRC nella posizione di campionato, come accade in questa stagione.

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Il team principal della Ford M-Sport, Richard Millener, si è così espresso a riguardo:

C’è questo problema costante con la prima persona in strada che si esprime a gran voce su quanto sia orribile [essere primo in strada], il che non fa una bella figura per il campionato, e non fa una bella figura nelle interviste di fine tappa. Si è discusso di un ritorno alle qualifiche complete, a cui non ero favorevole perché credo che i piloti migliori arriveranno sempre in cima, e saranno sempre gli stessi pochi piloti a vincere la qualifica e a scegliere la posizione migliore sulla strada.”

C’è un compromesso? Mi chiedevo se potessimo semplicemente utilizzare i primi tre in campionato? Il pilota che è al quarto posto sarebbe comunque partito quarto sulla strada, quindi non ha alcun impatto su di lui. Questo è un buon compromesso.”

I pareri dei piloti

Sull’efficacia di questo sistema, ne ha anche parlato il leader del mondiale, Thierry Neuville, che quest’anno ha sempre sofferto il fatto di essere il primo a partire:

“In realtà, solo il pilota in prima posizione ne trarrebbe beneficio e otterrebbe il vantaggio. Chiaramente, un sistema del genere avrebbe funzionato per me quest’anno, ma cerco sempre di pensare agli interessi dello sport. Avere un racconto anche per lo shakedown sarebbe interessante, e non qualcosa di noioso per tutti.”

“E inoltre, penso che uno degli obiettivi delle qualifiche sia quello di togliere il vantaggio che hanno i piloti part-time, che vengono ai rally e prendono il miglior posto sulla strada [nei rally su ghiaia] perché sono quinti o sesti in classifica. Anche se facessimo i primi cinque [piloti] per le qualifiche, i piloti part-time avrebbero comunque un vantaggio.”

Elfyn Evans, invece, ritiene che la qualifica debba essere disputata da tutti i piloti. Il britannico ha affermato:

Non so come sentirmi al riguardo, ad essere onesti. In un certo senso vedo che è un’opportunità, ma se sei terzo puoi solo perdere in quella situazione e se sei primo puoi solo guadagnare. Per me, sarebbe meglio se lo facesse l’intero gruppo, sarebbe più equo.”

La riunione del Consiglio Mondiale Motor Sport FIA del mese prossimo avrà l’ultima parola su qualsiasi modifica proposta alla struttura dello shakedown.

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