Durante il Gran Premio di Las Vegas, Carlos Sainz ha conquistato un prezioso terzo posto grazie a un sorpasso su Max Verstappen nei giri finali. Tuttavia, un episodio avvenuto al 27° giro ha generato alcune domande: perché lo spagnolo non è stato penalizzato per aver tagliato la pit entry dopo essere stato richiamato ai box? Approfondiamo le ragioni di questa decisione analizzando il regolamento FIA.
Cosa è successo?
Durante il 27° giro, Ferrari ha chiamato Sainz ai box per la sua seconda sosta. Lo spagnolo ha imboccato la pit entry, ma ha ricevuto un contrordine via radio proprio mentre stava entrando, poiché i meccanici non erano pronti. A quel punto, Sainz ha attraversato la linea bianca che separa la pit entry dalla pista, rientrando nel circuito. Questo episodio è stato segnalato da Lewis Hamilton al suo ingegnere di pista, ma non ha portato a un’investigazione da parte dei commissari.

Perché non è stata applicata una penalità?
Secondo quanto riportato da Motorsport Italia, la risposta risiede nel Codice Sportivo Internazionale della FIA, in particolare nell’Appendice L, Articolo 4 del Capitolo 4. Questo specifica che “qualsiasi parte di una gomma di una vettura che entra in pit lane non deve oltrepassare, in nessuna direzione, la linea dipinta sulla pista allo scopo di separare le vetture che entrano in pit lane da quelle in pista”. Tuttavia, questa regola si applica solo se il pilota entra effettivamente in pit lane per completare la sosta. Nel caso di Sainz, il pilota ha attraversato la linea bianca ma non è mai entrato nella corsia di pit stop. La corsia é quella zona limitata da una velocità massima da rispettare.
Se Sainz fosse entrato in pit lane e poi avesse tagliato la linea bianca per tornare in pista, avrebbe ricevuto una penalità, come accaduto in precedenza ad altri piloti. Invece, a Las Vegas, l’unica conseguenza è stata la cancellazione del giro per violazione dei track limits, senza ulteriori sanzioni.

