In un gelido pomeriggio nel monzese di quattro anni fa, Elfyn Evans usciva di strada e perdeva la speranza di ottenere il suo primo titolo mondiale.
Era il 5 dicembre 2020, il giorno che Elfyn Evans mai potrà dimenticare. Dopo un anno difficile, a causa della pandemia di Covid-19, la stagione del WRC terminava ad inizio dicembre, col suo settimo round. Subito seguente al Rally di Sardegna, arrivava un’altra gara italiana: l’ACI Rally Monza.
Alla vigilia dell’evento lombardo, il leader del mondiale era Elfyn Evans, con un buon vantaggio di 14 lunghezze sul compagno di squadra Ogier. Più staccati, ma ancora matematicamente nella lotta, i due Hyundai Neuville e Tänak. Sembrava tutto fatto per il primo titolo in carriera per il gallese. Eppure, così non fu.

Il disastro, tra le alpi italiane
La SS11 era quella di Gerosa 2, e presentava condizioni difficilmente prevedibili, come per tutto il weekend del resto. Evans era in terza posizione fino a quel momento, con Ogier in prima: il gallese avrebbe ottenuto il titolo con questo risultato.
Ma tutto cambia nell’undicesima prova speciale. Evans, infatti, in una zona più viscida della strada perde il controllo della sua Yaris, andando a finire tra gli alberi. Elfyn stava spingendo, mettendo a segno i migliori intertempi fino al punto del disastro. Il suo commento all’incidente fu questo:
“All’inizio della prova speciale c’erano tante pozzanghere ma non avevo sentore di avere problemi, pensavo di poter fare una prova lineare, senza problemi. Poi ho iniziato a rallentare una volta vista la neve, che ha iniziato a cadere, e ho iniziato a pensare di essere un po’ troppo lento. La sensazione che avevo era quella.”

“E’ una situazione tutt’altro che ideale, siamo ormai fuori dai giochi, ma cosa posso dire. Bisognava esserci e provarci. Non si vince niente stando seduti. Avevo il cambio di superficie sulle mie note, ma non avrei mai pensato fosse così estremo. Ora è dura, ma la situazione è questa. Non è del tutto finita sino a quando non è finita, ma ovviamente è molto più facile per Ogier portare a casa il titolo.”
Il gallese, infatti, per la vittoria del campionato doveva sperare in un problema per il compagno francese. Speranza poi vanificata, con la vittoria del rally e dunque del campionato per il transalpino.
Il più grande rimorso
Mai nella sua carriera, almeno fino ad oggi, Evans ha avuto una chance di vincere il mondiale così concreta come quella del 2020. L’anno seguente verrà sconfitto ancora da Ogier, mentre con l’avvento dell’ibrido, dal 2022, perde contro il compagno Rovanperä e contro il nuovo campione, Thierry Neuville.
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