Lewis Hamilton ad Abu Dhabi dice addio alla Mercedes. Più di un team, una famiglia, con cui ha segnato un’epoca indelebile nella storia recente della Formula 1. L’emozione a fine gara è indescrivibile.
Tutti i viaggi prima o poi hanno una fine e quello di Lewis Hamilton con la Mercedes oggi ad Abu Dhabi si è concluso. È un addio difficile, emotivo, separarsi da chi ti ha accompagnato tra le leggende di questo sport. Un ultimo ballo con il team di una vita. Quello che ti ha visto crescere e diventare campione, quello che è diventato una famiglia e che con Lewis ha scritto la storia. È così che il box Mercedes si trasforma in un luogo isolato fatto solo di emozioni, dove ogni gesto sembra carico di significato. Sorrisi stanchi, malinconici, pacche sulle spalle, lunghi abbracci che sostituiscono le parole e sguardi che raccontano ciò che è impossibile pronunciare.
Alla Mercedes Lewis ha dato tutto. Ha dato il suo talento, la sua fiducia, la sua passione, quella che brucia ancora dentro di lui come un fuoco, quella che, nonostante l’età, non l’ha ancora abbandonato. Hamilton gli ha dato tutto, probabilmente anche ciò che non aveva e la Mercedes glielo ha restituito quanto più possibile.
Dopo aver vinto sei titoli mondiali e lasciato il segno nella storia, Hamilton non dice addio voltando le spalle al team che è stato la sua casa per 12 anni, lo fa con una gara incredibile. Partito sedicesimo ha concluso la sua ultima gara con le Frecce d’Argento in quarta posizione. L’emozione dei messaggi che si scambiano in radio Hamilton con il muretto è un qualcosa di indescrivibile, ti fa solo capire che è molto di più di un semplice sport.

Bono, l’ingegnere di Lewis, si apre in radio emozionato: “E questa è la fine di un’era, è stato un lavoro epico”. Allo scambio di parole si aggiunge Toto Wolff, Team Principal Mercedes: “Lewis è stata una guida da campione del mondo, questa è la guida di un campione del mondo”. Hamilton, con la voce rotta dall’emozione ha risposto: “Grazie Toto, è stato divertente”. “È stato un piacere fino in fondo, tempi duri…” ha aggiunto Bono.
“Il piacere è stato mio. Si Bono. Sogniamo da soli, ma insieme ci abbiamo creduto. Come squadra abbiamo conquistato molto. Grazie per il coraggio, la determinazione e la passione nel vedermi e supportarmi. Tutto è iniziato come un atto di fede e si è trasformato in un viaggio da libri di storia. Abbiamo fatto tutto insieme e sono molto riconoscente con voi, dal profondo del mio cuore”. Bono non ha esitato a ringraziare Lewis: “Grazie Lewis. È stato un viaggio pazzesco, sono grato di essere stato parte di questo capitolo della tua vita. Buona fortuna per la tua prossima avventura”.
“Vi voglio bene ragazzi”, ha concluso Lewis. “Ti vogliamo bene anche noi e sarai sempre parte della nostra famiglia. Se non possiamo vincere noi, dovresti vincere tu“. Parole che arrivano dritte al cuore, quelle di Toto Wolff e che hanno un significato così grande da non poter essere spiegato.
Dopo aver condiviso questo momento molto emotivo con il proprio ingegnere e il Team Principal, nelle interviste post gara, Lewis ha ammesso quanto sia stata dura ma allo stesso tempo bello poter regalare un finale degno della storia scritta insieme alla Mercedes. “Quando Bono ha detto ‘hammer time’ ho capito che era l’ultima volta che lo sentivo, in quel momento l’ho capito davvero. È stata una gara davvero dura partendo dalle retrovie. Volevo concludere in bellezza e dare tutto me stesso alla squadra, come loro hanno fatto con me in tutti questi anni”.
Adesso è davvero finita. Una storia leggendaria che non verrà mai dimenticata.


