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Canada 2011: la storica impresa di Jenson Button

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La storia del GP del Canada 2011, la gara più lunga di sempre della Formula 1, vinta in modo rocambolesco da Jenson Button.

Vi siete mai chiesti qual è stata la gara più lunga della storia della Formula 1? La risposta è il GP del Canada del 2011, durato ben 4 ore, 4 minuti e 39 secondi. Ma cosa è successo in quella domenica sera di giugno a Montreal? Andiamo a scoprirlo!

Il Circus arriva nel Nord America dopo un inizio di stagione decisamente dominato dalla Red Bull e in particolare da Sebastian Vettel, vincitore di cinque delle prime sei gare disputate. L’unica vettura che sembra in grado di impensierire la RB7 è la McLaren, vincitrice del GP di Cina con Lewis Hamilton. Alla vigilia, quindi, i favori del pronostico sono tutti dalla parte del campione in carica. Le qualifiche sembrano andare nella solita direzione: Vettel conquista la sesta pole position su sette. Alle sue spalle si piazzano Alonso e Massa, mentre deludono le McLaren di Hamilton (quinto) e Button (solo settimo).

Durante la notte, però, un acquazzone si abbatte su Montreal. La direzione gara opta quindi per la partenza dietro la Safety Car, con tutti i piloti che montano le gomme da bagnato estremo. Al quarto giro, la gara prende il via regolarmente. L’azione in pista non manca: Hamilton e Weber si toccano, con l’inglese che si ritrova così in settima posizione, alle spalle di Button, suo compagno di squadra.

La coppia inglese sembra essere particolarmente in forma sul bagnato, ma nessuno dei due è intenzionato a cedere il passo. Così, alla fine del giro 8, Hamilton tenta il sorpasso in pieno rettilineo, ma valuta male lo spazio disponibile. Le due McLaren entrano in contatto, Lewis fora ed è costretto al ritiro, mentre Jenson continua la corsa senza conseguenze.

Canada 2011: la storica impresa di Jenson Button

L’incidente causa l’ingresso della prima di tante Safety Car. Button sfrutta la situazione per montare le gomme intermedie, ma incappa nel secondo imprevisto di giornata: la direzione gara lo penalizza con un drive through per non aver rispettato il limite di velocità. La gara riprende con Vettel in testa davanti alle due Ferrari. Per Button sembrano non esserci più possibilità, ma l’inglese non molla, e sfruttando una mescola migliore rimonta fino alla sesta posizione. La pioggia, però, continua a cadere sempre più forte, e al 19° passaggio viene esposta la bandiera rossa.

Dopo un’interruzione di un paio d’ore, la gara riparte. I piloti si rendono rapidamente conto che è il momento di montare le gomme intermedie, e nel valzer dei pit stop la classifica cambia nuovamente: Vettel è ancora in testa, ma alla sue spalle ci sono Kobayashi, Massa e Schumacher. Alonso, a causa di un problema ai box, si ritrova quinto appena davanti a Button. Neanche il tempo di completare qualche giro che lo spagnolo e l’inglese si toccano, con il ferrarista che è costretto al ritiro. Button, invece, deve effettuare un’ulteriore sosta (la quarta!) per sostituire la gomma forata. All’uscita dai box, il pilota McLaren si ritrova ultimo. Tutto da rifare, per l’ennesima volta.

Canada 2011: la storica impresa di Jenson Button

Ma per l’inglese sembra essere la giornata della vita. Giro veloce dopo giro veloce, sorpasso dopo sorpasso, scala rapidamente la classifica riportandosi all’interno della top 10. “Chissà come sarebbe andata se non avessi avuto tutti questi imprevisti…” avrà pensato in quel momento. In Formula 1, però, nulla è mai deciso prima della bandiera a scacchi.

Nelle prime posizioni infuoca la lotta tra Kobayashi, Massa e Schumacher, che si contendono il secondo posto. Il tedesco sfrutta la situazione a suo vantaggio, mettendosi a caccia di un inarrivabile Vettel. Le condizioni, però, cambiano ancora. Con il passaggio delle vetture e l’uscita del sole, sulla pista si forma una striscia asciutta sempre più evidente: Weber e Button sono i primi a cogliere l’occasione e a montare le slick. È il giro 51 dei 70 previsti, l’inglese rientra decimo a 47 secondi dal leader. Nell’aria comincia ad esserci profumo di impresa.

Due giri dopo, Vettel (così come il resto della griglia) monta le gomme super soft. Il pilota Red Bull mantiene saldamente la testa della corsa, rientrando 11 secondi davanti a Schumacher. Sfruttando le soste altrui, Button sale in sesta posizione. Il pilota della McLaren, però, non ha la minima intenzione di fermarsi, e in un paio di giri si sbarazza di Heidfeld e Kobayashi portandosi in quarta piazza, alle spalle di Weber. Il gap con Vettel è di 15 secondi, ma Jenson ci crede ancora.

Nel corso del giro 56, ecco l’episodio che serviva alla McLaren: Heidfeld e Kobayashi si toccano, causando l’ingresso della sesta Safety Car di giornata. La gara riprende 4 tornate dopo, con la direzione gara che non permette ai piloti di utilizzare il DRS. Ma Button non si ferma neppure davanti a questo. Nel corso del giro 64, Weber tenta un attacco a Schumacher alla chicane finale, ma finisce lungo. L’inglese ne approfitta per salire in zona podio, e nel giro successivo si libera anche di Schumacher conquistando la P2.

A questo punto, Button si ritrova 4 secondi dietro Vettel. Il ritmo che ha mostrato sul bagnato è incredibile, e in un paio di giri si porta sugli scarichi del tedesco. Ma su una pista ormai quasi del tutto asciutta, sorpassare senza DRS sembra un’impresa. L’inglese mette comunque pressione a Vettel, che entra nell’ultimo giro con la gara ancora saldamente in pugno. Alla curva 6, però, perde la sua vettura e finisce lungo: per Button si spalanca una porta inaspettata, che conduce alla vittoria della gara più lunga e più lenta (in quel momento) della storia della Formula 1.

Canada 2011: la storica impresa di Jenson Button

E così, 12 giugno 2011, dopo essere stato protagonista di 2 contatti, aver scontato un drive through, effettuato 5 soste e aver rimontato dalla prima all’ultima posizione nell’arco di 33 giri, il campione 2009 dimostrava al mondo intero tutte le sue abilità sul bagnato, lasciando ancora una volta un segno indelebile nei libri di storia del motorsport.

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