Con quattro titoli mondiali conquistati, Max Verstappen si avvicina al pantheon dei piloti più titolati nella storia della Formula 1. Con nomi leggendari come Lewis Hamilton, Michael Schumacher e Juan Manuel Fangio ancora davanti, l’olandese ha tuttavia il tempo dalla sua parte: con una carriera che potrebbe protrarsi per almeno un decennio, il pilota della Red Bull ha tutte le carte in regola per riscrivere ulteriormente i record della categoria.
La stagione 2024 ha visto un Verstappen costretto a combattere su più fronti, vincendo un Mondiale che lui stesso ha definito “controvento”. Dopo un inizio dominante, in cui ha capitalizzato ogni occasione utile fino a Shanghai (con l’unica eccezione del ritiro a Melbourne per problemi tecnici), l’olandese ha dovuto fare i conti con una McLaren sorprendentemente competitiva guidata da Lando Norris.
Dalla gara di Miami, Verstappen ha scelto di privilegiare una strategia a lungo termine, concentrandosi sulla gestione del vantaggio accumulato piuttosto che sulla conquista di ogni singola vittoria. Esemplari in questo senso sono state le gare di Austin e Città del Messico, dove l’olandese ha accettato di rinunciare alla lotta per il gradino più alto del podio pur di ostacolare il rivale britannico.

Ma la battaglia tra Verstappen e Norris non si è limitata alla pista. L’olandese, noto per il suo carattere diretto, ha colpito duro anche sul piano dialettico. In un’intervista a Blick, ha dichiarato senza mezzi termini che, se avesse guidato la McLaren MCL38, avrebbe vinto il titolo con largo anticipo: “Sì, avrei vinto sicuramente prima con una MCL38. Su una Ferrari, invece, non ne sarei così sicuro.”
Verstappen ha inoltre confessato che, nonostante il margine iniziale di 52 punti su Norris a Shanghai, la sua serenità non era totale: “Sapevo che sarebbe stato un Mondiale complicato. Anche dopo quel buon inizio, non tutto era così facile come sembrava. Sapevamo di avere un problema più grande, ma la cosa peggiore era non capire cosa non stesse funzionando.”

La stagione 2024 conferma Verstappen come uno dei piloti più completi e spietati della storia recente, tanto in pista quanto fuori.

