Il resoconto della seconda sessione di libere dell’E-Prix del Messico, in cui Hughes ha primeggiato su Cassidy e Wehrlein. Solo P11 per Evans.
Dopo la prima sessione disputata nel corso della notte, le vetture di Formula E sono tornate in pista in quel di Città del Messico per le FP2, fondamentali per preparare al meglio le qualifiche. Il più rapido è stato Jake Hughes, che proprio nelle ultime fasi ha fatto registrare un 1:25.808 che gli ha permesso di chiudere davanti a Cassidy e Wehrlein. Di seguito il resoconto della sessione.
A causa della pioggia scesa nel corso della notte, i piloti hanno cominciato le FP2 in condizioni di bagnato. Gunther ha fatto segnare il miglior tempo, ma è stato rapidamente scavalcato da Vergne, capace di girare in 1:36.9. A mezz’ora dal termine, il tedesco della DS è tornato in testa abbassando il riferimento di oltre 4 secondi, ma i miglioramenti sono stati costanti da parte di tutta la griglia. In particolare, i due piloti della Maserati hanno fatto un notevole salto in avanti, con Hughes che si è issato in seconda posizione e Vandoorne in quarta.
Le condizioni sono lentamente migliorate, e Vergne ne ha approfittato per riprendere il comando della sessione con il suo 1:31.6. Pochi minuti dopo, Gunther ha firmato un 31.3 che gli è valso il ritorno in vetta, mentre Buemi e Rowland si sono portati all’interno della top 5. Ad un quarto d’ora dalla fine, Frijns è salito in P3 a circa 9 decimi dal leader, salvo poi essere battuto da Dennis. Le Jaguar, invece, non sono apparse in gran forma sul bagnato, con Cassidy e Evans che si trovavano nelle ultime due posizioni in quel momento.

Negli ultimi 5 minuti, la pista si è significativamente asciugata, e i miglioramenti sono stati molti: Vergne ha fatto segnare un interessante 1:28.064 che lo ha riportato in testa, davanti a de Vries e Buemi. Wehrlein ha abbassato ulteriormente il riferimento girando in 1:26.577.
Sotto la bandiera a scacchi, Hughes ha fatto registrare il miglior tempo (1:25.808), ma anche Cassidy si è fatto notare portandosi in seconda posizione (+0.157). Wehrlein ha chiuso terzo ad oltre 3 decimi dalla vetta, davanti a Dennis e Da Costa. De Vries (+0.839) ha conquistato la P6, risultando leggermente più veloce di Frijns e Vandoorne, mentre Gunther e Rowland hanno completato la top 10. Solo undicesimo il leader della classifica Mitch Evans. Qui la classifica completa.
In generale, i piloti hanno scelto una linea abbastanza prudente, evitando di spingere eccessivamente in condizioni sconosciute e complicate come quelle di inizio sessione. Alcuni piloti (Hughes in particolare) hanno mostrato qualche sprazzo del proprio potenziale nel finale, ma le forze in gioco potrebbero risultare molto diverse tra unpaio d’ore, quando la Formula E tornerà in pista per le qualifiche!


