Pierre Waché spiega cosa è andato storto con la RB20 e che ha portato la Red Bull ad essere sconfitta nel Mondiale Costruttori.
La stagione 2024 ha visto trionfare la McLaren nel titolo Costruttori, con una Red Bull che nel corso della stagione è andata a perdere sempre più terreno. All’inizio della stagione la Red Bull si è dimostrata come la più competitiva, vincendo 4 delle prime 5 gare. Ma mentre gli appuntamenti si susseguivano la McLaren e la Ferrari hanno guadagnato terreno e chiuso il gap con la Red Bull.
Se da una parte Verstappen si contendeva sempre il podio, dall’altra il suo compagno di squadra, Sergio Perez, non è riuscito a concludere nessuno degli ultimi 18 Gran Premi tra i primi cinque. Verstappen ha quindi dovuto contare solo sulle sue forze per vincere il titolo Piloti. Ma le mancate performance di Perez hanno portato alla sconfitta della Red Bull e anche al suo licenziamento.
Il direttore tecnico della Red Bull, Pierre Waché, ha allora spiegato le varie motivazioni che hanno portato alla sconfitta.
“La stagione è stata sostanzialmente impegnativa come ci aspettavamo. Direi che siamo stati più sorpresi all’inizio della stagione per il divario che avevamo. Ci aspettavamo che l’intera stagione sarebbe stata come la fine del campionato, una grande lotta con gli altri.

Per Waché il problema principale era la correlazione tra di dati del software CFD e del simulatore e il riscontro poi in pista.
“Ci sono diversi aspetti in questa storia. Il primo è la correlazione, ovvero che la vettura aveva caratteristiche diverse da quelle che ci aspettavamo in termini di aerodinamica. Un altro aspetto è che non ci aspettavamo che alcuni elementi avrebbero influito così tanto sulle prestazioni della vettura. Abbiamo avuto una perdita di deportanza in alcune aree della mappa [di deportanza] e quindi in pista non abbiamo ottenuto le prestazioni che pensavamo di poter ottenere in base alla galleria del vento, quindi c’erano dei buchi. Si tratta di un problema di correlazione e in termini di prestazioni in pista è stato soprattutto un problema di bilanciamento”.
Il problema era particolarmente evidente sui cordoli ed è diventato sempre più impattante man mano che gli altri team progredivano. Di conseguenza in Red Bull non sono riusciti ad estrarre tutto il potenziale della vettura e per Waché la possibilità di ritornare a vecchie configurazioni sarebbe stata dannosa.

