Con l’uscita di scena di Sergio Perez dalla scuderia Red Bull prima della stagione 2025, l’impatto sul portafoglio sponsor del team non si è fatto attendere. La partenza del pilota messicano, vincitore di sei Gran Premi, ha portato alla perdita di alcuni sponsor legati alla sua figura, ma la squadra di Milton Keynes sembra preparata ad assorbire queste defezioni senza troppi scossoni.
Tra le sponsorizzazioni scomparse dal “wall” dei partner sul sito ufficiale di Red Bull, spiccano Claro e Telcel, entrambe legate a Perez attraverso il magnate Carlos Slim, storico sostenitore della sua carriera. Altri nomi illustri che non compaiono più includono, Cash App, Intel, Therabody, Ocean Bottle, BMC, ByBit, Walmart e Poly.
In particolare, la mancata estensione del contratto con ByBit, che garantiva un contributo annuale di 50 milioni di dollari, rappresenta la perdita economica più rilevante. Tuttavia, non tutte queste partenze sono direttamente correlate all’addio di Perez: alcune di esse derivano semplicemente dalla scadenza dei contratti o da un ridimensionamento strategico del portafoglio sponsorizzazioni.

A compensare queste uscite, Red Bull ha già accolto nuovi partner come Neat, Patron, AVA Trade, Pepe Jeans ed EA Sports. Quest’ultima, già legata a Max Verstappen in ambito personale, si aggiunge ai marchi che sosterranno il team nella stagione 2025. Inoltre, ulteriori annunci di nuove collaborazioni sono attesi in vista dell’evento combinato di presentazione delle squadre, che si terrà il 18 febbraio a Londra.
Nonostante il cambiamento, Red Bull sembra fiduciosa nella propria capacità di gestire questa transizione senza compromettere le operazioni quotidiane della squadra. Le sponsorizzazioni in Formula 1 restano comunque un terreno complesso e riservato, rendendo difficile stimare con precisione i valori economici coinvolti. Tuttavia, il team austriaco ha dimostrato più volte di saper gestire con successo le sfide finanziarie e strategiche, consolidando la propria posizione tra le scuderie leader del Circus.

