Martin Brundle ha riflettuto sulla stagione di F1 2025 , dopo il grande spettacolo del 2024, e la prevede “vicina ed imprevedibile”.
Mancano solo 6 settimane e i primi test stagionali in Bahrain avranno luogo. Dopo un’emozionante stagione 2024 la Formula 1 si prepara a ripetere lo spettacolo. La stagione 2024 ha infatti visto molta vicinanza tra i team e ha anche coronato ben 7 diversi vincitori di Gran Premi. Da una parte Verstappen ha avuto la meglio sul suo diretto rivale Lando Norris nel Mondiale Piloti. Dall’altra parte invece la McLaren è stata proclamata vincitrice del Mondiale Costruttori, battendo la Red Bull e una rinata Ferrari.
Il commentatore britannico Martin Brundle , dopo aver vissuto lo spettacolo del 2024, si aspetta ulteriore competizione per la prossima stagione. Tanti i cambiamenti che avverranno, di cui quello più epocale sarà sicuro il passaggio di Hamilton in Ferrari. Per Brundle i team saranno ancora una volta molto vicini in un anno di transizione verso il 2026 e il cambio di regolamento previsto.
“Sarà una gara combattuta tra i top team, non ho dubbi su questo. Ci saranno sicuramente performance brillanti, i team sanno cosa devono fare. Ora conoscono bene queste vetture e questi pneumatici. Credo che vedremo cose simili rispetto a quest’anno, molti vincitori diversi e spero che il mondiale si chiuda all’ultima gara”

Altra nota curiosa per Martin Brundle è vedere come Red Bull e Mercedes sfrutteranno il maggior tempo guadagnato in galleria del vento. Seguendo ovviamente la classifica finale della stagione in ordine troviamo McLaren, Ferrari, Red Bull e Mercedes. Anche per Anthony Davidson questo sarà un ulteriore elemento che mescolerà ancora di più le carte della prossima stagione.
“È una prospettiva entusiasmante il fatto che sia la Mercedes che la Red Bull abbiano a disposizione più tempo in galleria del vento rispetto alle due migliori, Ferrari e McLaren. Vediamo quindi cosa riusciranno a fare nel tempo prezioso che hanno a disposizione durante l’inverno per mettere a punto la vettura. Ho l’impressione che non ci sia una squadra di spicco. Potrebbe non esserci un solo pilota di spicco”.

