Helmut Marko si dice soddisfatto della prima giornata di test in casa Red Bull.
I test pre-stagionali di Formula 1 in Bahrain non stanno procedendo esattamente come previsto. La prima giornata di prove ha riservato imprevisti degni di un film, tra un blackout improvviso che ha lasciato le squadre al buio e condizioni meteo inaspettatamente rigide. L’episodio più curioso si è verificato quando un’interruzione di corrente ha colpito il Bahrain International Circuit, costringendo i meccanici a lavorare con torce e luci di emergenza, come non si vedeva dagli anni ’60 e ’70. Il consulente Motorsport di Red Bull, Helmut Marko, ha commentato l’accaduto con un misto di sorpresa e frustrazione.
“Qui non funzionava più nulla, e poiché il blackout ha compromesso anche le attrezzature di sicurezza, come la radio tra i commissari e la direzione gara, abbiamo dovuto fermarci e aspettare.”

Il problema principale per le squadre è il tempo limitato a disposizione. Con soli tre giorni di test per mettere alla prova le nuove monoposto, ogni ora persa rappresenta un’opportunità sfumata per raccogliere dati cruciali. Come sottolineato da Marko: “Abbiamo poco tempo per testare le auto, quindi ogni inconveniente è un problema. Ma sembra che tutto quest’anno sia diverso: pensavamo di trovare un clima caldo, invece fa più freddo che in Europa, e addirittura ha piovuto”.
Tuttavia, nonostante le difficoltà, la Red Bull può sorridere. Marko ha infatti riportato feedback positivi da parte di Max Verstappen, che ha avuto buone sensazioni sulla nuova monoposto: “Ancora presto per valutare le forze in campo, ma Max ha completato un ottimo long run e sente l’auto meglio rispetto al modello precedente. Il nuovo progetto sembra più prevedibile nelle reazioni, un aspetto su cui nel 2024 avevamo delle debolezze“.

Dunque, mentre il caos regnava in Bahrain, in casa Red Bull sembra esserci un cauto ottimismo per la stagione che verrà.

