La vicenda che coinvolge Christian Horner, team principal e amministratore delegato della Red Bull, continua a tenere banco nel mondo della Formula 1.
Dopo aver superato due inchieste interne e un appello condotto all’interno dell’azienda, Christian Horner dovrà ora affrontare un nuovo capitolo giudiziario. La dipendente che lo ha accusato di comportamento inappropriato ha infatti deciso di portare la questione di fronte al Tribunale del Lavoro del Regno Unito, con la prima udienza fissata per gennaio 2026.

Se nei primi mesi dall’esplosione del caso i tabloid inglesi avevano dato ampio spazio alla vicenda, improvvisamente le notizie si erano interrotte. Un silenzio mediatico che aveva destato non pochi sospetti, soprattutto perché non erano mai trapelate informazioni sull’esito dell’appello interno che aveva confermato l’assoluzione di Horner. In molti nel paddock vociferavano che il team principal avesse lavorato attivamente per mettere a tacere qualsiasi indiscrezione sul proprio conto.
A confermare queste ipotesi è stato il quotidiano olandese De Telegraaf, che ha rivelato il motivo per cui i media britannici non hanno più potuto parlare della vicenda. Secondo il giornale, infatti, Horner avrebbe richiesto e ottenuto un Reporting Restriction Order (RRO) da parte del tribunale britannico nel mese di aprile 2024. Questo provvedimento ha impedito a tutti i media inglesi di pubblicare notizie riguardanti il caso, imponendo di fatto una censura che è ancora in vigore e non è stata revocata.

L’RRO si configura come una sorta di bavaglio legale, che ha bloccato qualsiasi ulteriore discussione pubblica della vicenda nei media del Regno Unito. Tuttavia, il fatto che la dipendente abbia ora scelto di portare la questione in tribunale lascia intendere che la storia sia tutt’altro che chiusa. Con l’udienza fissata per il 2026, la vicenda Horner promette di essere un tema caldo ancora per molto tempo, sia nel paddock che sulle pagine dei giornali internazionali.

