Pirelli, fornitore ufficiale di pneumatici della Formula 1, ha imposto un ulteriore aumento delle pressioni minime degli pneumatici in risposta alle condizioni della pista di Shanghai. Il circuito, recentemente riasfaltato, presenta ora una superficie molto più liscia, portando a un incremento significativo delle velocità in curva.
La conferma della maggiore aderenza è arrivata con la pole position ottenuta da Lewis Hamilton nella Sprint Qualifying, con un tempo record di 1’30.849. Pirelli aveva già previsto un primo incremento delle pressioni minime per il weekend, portandole a 23 psi al posteriore e 26.5 psi all’anteriore, ma dopo le sessioni di oggi, ha deciso di aumentarle ulteriormente a 24 psi e 27.5 psi.
Grip sorprendente e ride height più basso
Simone Berra, ingegnere capo di Pirelli, ha commentato l’incredibile aumento dell’aderenza sul nuovo asfalto: “Raramente abbiamo assistito a un miglioramento così significativo nei tempi sul giro con le stesse regolazioni tecniche delle vetture. Considerando che la pista continuerà a evolversi, potremmo vedere ulteriori cali nei tempi domani.”

Un altro fattore che ha contribuito alle migliori prestazioni è la mancanza di asperità nel manto stradale, che ha permesso ai team di abbassare l’altezza da terra delle monoposto, massimizzando l’efficienza aerodinamica.
Graining e strategie per la Sprint
Nonostante le prestazioni migliorate, diversi piloti hanno segnalato problemi di graining sull’anteriore sinistra, che potrebbe condizionare la gestione degli pneumatici nella Sprint di domani. Berra ha confermato: “Abbiamo osservato un graining significativo sull’anteriore sinistra, che ha portato a un degrado prestazionale, ma senza influenzare eccessivamente l’usura.”
Dal punto di vista strategico, la Sprint sarà una prova utile per raccogliere dati in vista della gara di domenica. Pirelli ha notato un’elevata degradazione per le mescole medie e soft, con un calo di due-tre decimi al giro, motivo per cui tutti i team hanno risparmiato entrambi i set di gomme dure per il Gran Premio.

Per la Sprint, la mescola più probabile sarà la media, mentre è difficile ipotizzare un azzardo con la soft, nonostante l’esperimento riuscito di Russell lo scorso anno.
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