Il Gran Premio di Cina ha acceso una nuova polemica tra Ferrari e la Formula 1, con Fred Vasseur, team principal della Scuderia, che ha criticato duramente la gestione della trasmissione dei team radio da parte della FOM (Formula One Management). Il motivo? L’esclusione di alcuni messaggi chiave relativi agli ordini di scuderia tra Lewis Hamilton e Charles Leclerc.
Durante la gara, Hamilton ha faticato nel primo stint, con Leclerc che lo pressava nonostante un danno all’ala anteriore subito al primo giro in un contatto proprio con il britannico. La situazione si è riproposta all’inizio del secondo stint, con Leclerc che si avvicinava rapidamente. A quel punto, Hamilton ha comunicato al muretto Ferrari che avrebbe lasciato “passare Charles, perché sto faticando.”
Tuttavia, questo messaggio non è stato trasmesso in diretta sul feed internazionale, così come quello che confermava che il cambio di posizione sarebbe avvenuto alla curva 14. Gli spettatori hanno invece sentito solo la risposta di Hamilton a un secondo richiamo: “Quando sarà più vicino, sì.”

Questo ritardo ha portato a una narrazione distorta della vicenda, facendo sembrare che Hamilton fosse inizialmente restio a cedere la posizione. In realtà, i messaggi completi mostrano che era disposto a farlo, ma stava solo valutando il momento più opportuno. Alla fine, il cambio di posizione è avvenuto qualche giro dopo, in curva 1.
Vasseur non ha nascosto la sua frustrazione, dichiarando: “È una barzelletta da parte della FOM, perché la prima chiamata è arrivata da Lewis – è stato lui a chiederci di scambiare le posizioni. Ma per lo spettacolo, per creare confusione attorno alla situazione, hanno trasmesso solo la seconda parte della questione.”

Secondo quanto riportato da The Race, la FOM ha successivamente incontrato Vasseur per chiarire la situazione e risolvere la questione. Un portavoce della Formula 1 ha spiegato: “Non c’era assolutamente alcuna intenzione di presentare una narrativa fuorviante sul team radio della Ferrari. A causa di altri eventi in corso durante la gara, il messaggio di Lewis non è stato trasmesso, ma non è stata una scelta intenzionale.”
La vicenda sembra dunque chiusa, ma riapre il dibattito sulla selezione dei team radio in diretta e sul loro impatto nella percezione degli eventi di gara.

