Yuki Tsunoda ha parlato delle sensazioni provate al simulatore guidando la RB21, che gli è sembrata non particolarmente difficile da controllare.
Yuki Tsunoda si appresta a fare il suo debutto assoluto a bordo di una Red Bull davanti al suo pubblico. Sin da quando è stata annunciata la notizia della sua promozione, il pilota giapponese si è mostrato fiducioso e convinto di poter far fruttare le proprie capacità per dominare la RB21 che ha messo così in difficoltà Liam Lawson: stando alle sue dichiarazioni, l’obiettivo di Tsunoda per il GP del Giappone è quello di salire sul podio.
Nelle parole riportate da racingnews365.com, il nuovo pilota Red Bull ha raccontato le sensazioni provate alla prima uscita con il simulatore. In questa occasione, Tsunoda sembra essersi trovato abbastanza a suo agio con la vettura.
“Ho trascorso due giorni al simulatore. Durante questa esperienza, non ho trovato una macchina così difficile da guidare. Sicuramente ho avuto l’impressione che l’anteriore fosse molto sensibile, come si dice spesso”.
“Ma se mi chiedeste se l’ho trovata difficile da gestire, non posso dire che mi abbia dato sensazioni particolarmente strane, quantomeno al simulatore” ha detto.

In seguito, Tsunoda ha sottolineato l’importanza di arrivare in Giappone con le idee chiare in termini di assetto, così da poter lavorare sui piccoli dettagli sin dalle prove libere.
“Naturalmente, il set up della mia macchina sarà probabilmente diverso da quello di Max. Voglio sviluppare un assetto mio, comprenderlo a fondo e arrivare gradualmente ad essere veloce sin dalle FP1” ha concluso.
Il pilota giapponese, che sente di avere tra le mani l’occasione più grande della sua vita, sta sicuramente cercando di fare tutto il possibile per fare una bella impressione sulla dirigenza Red Bull. Se Tsunoda dovesse effettivamente riuscire a far funzionare la RB21 (a differenza di tutti i suoi predecessori), allora la sua carriera potrebbe prendere una piega decisamente interessante.


