Il Giappone ha regalato un nuovo buongiorno anonimo per i tifosi della Ferrari, prima gioia stagionale invece per i fan di Verstappen. Il ritorno in pista della Formula 1 dopo la consueta pausa di una settimana non ha dimostrato cose diverse rispetto agli appuntamenti di Australia e Cina. Ma dopo le vittorie di Norris e Piastri, si è tornati a gridare la frase tipica che ha caratterizzato gli ultimi anni: “Super Max Verstappen vince il Gran Premio del Giappone”.
Il pilota della Red Bull si rende autore di una gara, e di un weekend, praticamente da fuori classe dopo aver trovato anche la pole dopo 17 Gran Premi. E, come se non bastasse, l’olandese si prende anche un nuovo record: nessun pilota nella storia aveva vinto a Suzuka per ben 4 volte. Il quattro volte campione del mondo lo fa in modo consecutivo, suggellando ancora di più, se mai ce ne fosse bisogno, la grandezza di questo ragazzo.
Max precede le due McLaren che hanno “acceso” il Gran Premio negli ultimi giri con Piastri terzo a +2.129 che ha chiesto al team di superare il compagno secondo per andare a prendere il leader della gara avendo più passo. Nessuno swap, però, da parte del team campione del mondo in carica. Lando Norris taglia il traguardo da secondo a +1.423, non avendo l’impressione di avere la giusta verve per attaccare il suo “vecchio” rivale.
DIETRO VERSTAPPEN TUTTI GLI ALTRI: FERRARI, GARA ANONIMA
Dietro questo gruppetto ecco la Ferrari di Charles Leclerc, lontana di 16 secondi (diminuiti rispetto alla scorsa gara, ma conta davvero?). Il compagno Hamilton chiude settimo a mezzo minuto. La rossa, dopo la delusione cinese della squalifica, affronta una gara tutto sommato anonima. Con una macchina che presenta evidenti limiti e con il monegasco che perdeva 2-3 decimi a giro.
Tra i “due rossi” ecco le due Mercedes di George Russell e Kimi Antonelli. Da sottolineare la gara straordinaria dell’italiano che nel corso della gara ha sempre trovato più feeling con le gomme dure, arrivando addirittura a girare più forte del leader e delle due papaya e siglando il giro veloce (peraltro nuovo record della gara) portando a casa il punto addizionale. L’Italia, togliendo la grossa parentesi Ferrari, ha finalmente un motivo per sorridere questo weekend. Il futuro nelle sue mani, almeno per il momento, appare davvero roseo.
Isack Hadjar ottavo può ritenersi assolutamente soddisfatto a discapito del “nuovo” compagno Liam Lawson che, dopo la retrocessione in Racing Bulls, termina solo diciassettesimo. Consolazione per Yuki Tsunoda dodicesimo? Con una Red Bull sotto le mani, il beniamino di casa aveva assicurato almeno i punti. Per il momento non può esserci totale tranquillità, soprattutto conoscendo la mentalità del team austriaco.

Anche Alex Albon chiude a punti, nono, con la sua Williams. Continua a fare davvero molta fatica Carlos Sainz che chiude quattordicesimo. La sua Williams sembra non essere ancora totalmente affidabile per lui. E quella penalità nelle qualifiche, per impeding su Hamilton, non contribuisce a descrivere un bell’inizio di stagione da parte del pilota spagnolo nel suo nuovo team dopo la parentesi Ferrari. Bella prova anche di Ollie Bearman che chiude la Top 10 con la sua Haas.
Un terzo appuntamento di Formula Uno che non ha lasciato nuovamente totalmente svegli sul divano, ma ci auspichiamo che già settimana prossima, con il Gran Premio del Bahrein, ci possa essere maggior azione in pista!
L’ORDINE DI ARRIVO DEL GRAN PREMIO DEL GIAPPONE


