La FIA ha ammesso di aver sbagliato, non notando in tempo l’infrazione dei track limits da parte di Nico Hulkenberg, creando un enorme svantaggio per Alexander Albon, eliminato al Q1.
Ancora una volta, la FIA e i track limits sono oggetto di polemiche. A rimetterci, questa volta, è stato Alexander Albon, mentre ne trae vantaggio la Sauber di Nico Hulkenberg.
Sono arrivate le scuse da parte della Federazione, ma ormai era troppo tardi per il pilota thailandese, il quale ha visto sfumare la possibilità di un piazzamento in top 10.

Cosa è successo?
Hulkenberg era uscito di pista alla curva 11 durante il suo giro più veloce in Q1, ma la FIA non l’ha notato sul momento. Ciò ha permesso al tedesco di passare alla Q2, dopo aver eliminato Alex Albon della Williams alle sue spalle.
Tuttavia, a seguito di un reclamo da parte di Aston Martin e di un successivo controllo più approfondito del suo giro, la FIA ha poi revocato a Hulkenberg il suo miglior tempo in Q1. Quando questa decisione è stata presa, però, era troppo tardi perché Albon prendesse il suo legittimo posto in Q2, il che gli ha impedito di risalire ulteriormente la griglia.

Le scuse della FIA
Sabato sera tardi, la FIA ha alzato la mano e ha ammesso di aver commesso un errore nel controllo dei track limits in Bahrain, in quanto non aveva predisposto un monitoraggio adeguato alla curva 11. Hanno così spiegato:
“Ci sono diversi punti critici per i limiti della pista che vengono monitorati costantemente in tempo reale. I punti critici per i limiti della pista hanno la precedenza. In base alle sessioni precedenti, la curva 11 non era considerata un’area di interesse per i limiti della pista. Col senno di poi, avrebbe dovuto essere più in alto nella nostra lista di priorità“.
“Purtroppo, in questo caso, a causa della tempistica del controllo, non è stato possibile intervenire prima dell’inizio del Q2. Non appena ci siamo resi conto dell’incidente, abbiamo agito. Stiamo lavorando per aumentare le risorse e migliorare sistemi e processi. Questa volta, abbiamo sbagliato.”

La rabbia in Williams
Questa situazione ha fatto infuriare la Williams, che ha preteso risposte dalla FIA sull’accaduto, nonostante Albon sia stato poi promosso al 15° posto, una posizione davanti a Hulkenberg.
Il boss della Williams, James Vowles, aveva dichiarato a Sky: “Non si tratta di una posizione guadagnata, potrebbero essercene molte. Quello che vorrei capire ora è perché è successo, ma ciò non rettificherà le posizioni, la posizione è quella in cui si trova in griglia“.
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