Il rookie Isack Hadjar ha commentato in conferenza stampa la sua gara in Bahrain, sottolineando però il suo grande entusiasmo per Jeddah: “Bahrain pista complicata per noi, ma volevamo la Q3”.
Il giovane rookie della Racing Bulls arriva in Arabia Saudita con una grande voglia di riscatto. L’inizio della stagione per Hadjar è stato molto complicato, con un errore in Australia che però è ormai alle spalle. Infatti dalle gare successive Isack ha dimostrato di avere grande margine di crescita. La stagione è poi continuata tra alti e bassi, conquistando anche punti molto importanti per il team a Suzuka.

Sicuramente Hadjar sta crescendo e sta imparando. Quella del Bahrain è stata una gara complicata per lui, chiusa non lontano dai punti. Però Hadjar ci ha tenuto a sottolineare che per la Racing Bulls la Q3 era possibile, sintomo di fiducia nella competitività del team. A Jeddah però c’è tanta voglia di riscatto, in un tracciato a lui nuovo ma che si addice alle caratteristiche della vettura.
“Sicuramente in Bahrain non siamo andati come in Cina e a Suzuka. Credo che quella sia una pista anomala per le temperature della pista con un asfalto strano, sembra a volte che neanche stai guidando una monoposto di Formula 1. Avevamo una macchina che aveva in canna il Q3. Poi la domenica è stata brutta fin dal primo giro, non penso che il nostro livello era così basso come mostrato dalla gara. L’Arabia Saudita sicuramente è più adatta a noi. Ogni pista di Formula 1 è sempre impressionante la prima volta perché è shock la differenza con la F2. Specialmente il primo settore voglio provarlo“.
Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

