Una seconda sessione di prove libere ricca di spunti quella andata in scena oggi a Jeddah, dove la McLaren ha confermato un ottimo stato di forma, ma non con il margine visto in Bahrain.

F1 | Jeddah, McLaren fa la differenza nel primo settore. Ferrari, soliti problemi col bilanciamento – ANALISI

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Una seconda sessione di prove libere ricca di spunti quella andata in scena oggi a Jeddah, dove la McLaren ha confermato un ottimo stato di forma, ma non con il margine visto in Bahrain.

La MCL39, come suo solito si è distinta per un carico aerodinamico superiore rispetto alla concorrenza. Lando Norris continua a fare la differenza soprattutto nel primo settore, dove anche Verstappen paga qualcosa, mentre alla chicane 4-5 l’olandese riesce a guadagnare sia su Norris che su Leclerc. Tuttavia, un errore in uscita curva 5 da parte del pilota McLaren ha falsato parzialmente il confronto diretto.

Una seconda sessione di prove libere ricca di spunti quella andata in scena oggi a Jeddah, dove la McLaren ha confermato un ottimo stato di forma, ma non con il margine visto in Bahrain.
Confronto 1° Settore Jeddah

Ferrari, invece, conferma le difficoltà nelle prime curve, con Leclerc che ha faticato soprattutto nella T1-T2, perdendo molto terreno. Il suo giro veloce su Soft è arrivato dopo diversi tentativi non conclusi, ma i passaggi con le Medium sono apparsi decisamente più competitivi.

Ferrari tra alti e bassi: buona la top speed, male il bilanciamento

La SF-25 ha però mostrato segnali incoraggianti in termini di velocità di punta: con l’installazione della singola beam wing, Ferrari è tornata leggermente davanti a McLaren nelle top speed. Ma nel breve long run finale, senza DRS, Leclerc ha pagato 8 km/h a Piastri e 7 a Verstappen. E se già adesso non possono scaricare di più il retrotreno per non perdere downforce, sarà difficile recuperare qualcosa in vista della gara.

Il punto critico per Maranello resta il bilanciamento: variazioni importanti tra un run e l’altro, tra una mescola e l’altra. Su soft, si passa da un estremo sovrasterzo a un marcato sottosterzo nel giro successivo. Sintomo che c’è qualcosa di instabile nella finestra operativa della vettura. Qualifica, dunque, che si preannuncia una vera e propria lotteria.

Una seconda sessione di prove libere ricca di spunti quella andata in scena oggi a Jeddah, dove la McLaren ha confermato un ottimo stato di forma, ma non con il margine visto in Bahrain.

Verstappen, dal canto suo, ha trovato grande velocità sul dritto con le Soft, migliorando molto tra FP1 e FP2. Il passo mostrato con basso carico benzina lo rende un serio candidato alla pole, specie se in Red Bull riusciranno a sistemare le prestazioni nelle curve veloci. La RB21 sembra trovarsi bene su questo tracciato, e Max l’ha già dimostrato.

Mercedes in affanno, ma da non escludere

In tutto questo, la Mercedes sembra la grande assente: al momento è lontana, paga tanto sia in rettilineo che in curva, e i rimbalzi ad alta velocità sono evidenti. Sembra quasi che stiano pagando un eccessivo carico posteriore; forse sarebbe il caso di alleggerire le beam wing.

Una seconda sessione di prove libere ricca di spunti quella andata in scena oggi a Jeddah, dove la McLaren ha confermato un ottimo stato di forma, ma non con il margine visto in Bahrain.

In sintesi: McLaren parte forte, Red Bull cresce, Ferrari deve trovare il bandolo della matassa tra bilanciamento e velocità, mentre Mercedes naviga a vista. Ma attenzione: la notte di Jeddah è lunga e le mappature motore potrebbero ancora sparigliare le carte. La qualifica è tutt’altro che scontata.


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