Lewis Hamilton ha concluso un’altra gara difficile, ma ha voluto comunque mantenere un tono costruttivo al termine del GP. Il sette volte campione del mondo ha offerto una panoramica lucida, anche se a tratti critica, sulla situazione attuale della Ferrari e sulla sua prestazione personale.
“È stata una gara difficile, con le hard non c’era molto grip. Ho perso tanto tempo dietro la Haas all’inizio, poi però le cose hanno iniziato a funzionare: ero P8, con gomme fresche e avevo chiaramente un passo molto migliore. In quel momento ho pensato: ‘sfruttiamolo’.”
Hamilton ha poi sottolineato come la gestione della strategia e alcune decisioni tardive abbiano compromesso parte della sua corsa: “Ho perso molto tempo nella situazione che si è creata. È frustrante nel momento, certo, ma ne parleremo internamente e capiremo come migliorare.”

Uno dei punti chiave della sua analisi riguarda l’evidente calo prestazionale che la Ferrari sta affrontando da alcuni GP, un problema che il pilota britannico ritiene ormai identificato: “Sappiamo dove ci manca la prestazione, soprattutto da Shanghai in poi. Abbiamo bisogno di fare dei miglioramenti alla macchina prima di poter davvero sbloccare il nostro potenziale. Ma non molliamo, continueremo a spingere.”
Hamilton ha anche commentato i suoi messaggi via radio, che non sono passati inosservati: “Sono sicuro che a molti non sono piaciuti certi commenti, ma bisogna capire che è frustrante. Altri dicono cose ben peggiori. I miei erano più sarcastici che altro. Ora non sono frustrato, affronteremo tutto internamente e continueremo a lavorare.”

“In realtà mi sono anche divertito in gara. È stata dura… Non siamo dove vogliamo essere, ci manca chiaramente molto passo. Abbiamo perso performance nelle ultime gare e sappiamo dove, ora aspettiamo solo la soluzione per recuperare.”
Il momento più critico, secondo Hamilton, è stato il tempo perso dietro Leclerc: “Una volta superata la Haas e passate sulle medie mi sentivo davvero ottimista, la macchina stava tornando viva – speravo in una Safety Car che però non è mai arrivata. Ho perso molto tempo dietro Charles e in quel momento ho pensato: ‘dai, prendiamo una decisione in fretta’.”

Infine, ha ricordato anche l’episodio di Shanghai, dove aveva ceduto la posizione a Leclerc per il bene del team: “In Cina, si è visto come ragiono: mi rendo conto quando sto rallentando un compagno. Non voglio perdere la posizione, ma se significa aiutare la squadra ad andare più avanti, lo faccio volentieri. Oggi ero su una strategia diversa, con gomme molto più veloci, mentre Charles faticava. Ci abbiamo messo troppo tempo a capirlo, e a quel punto era troppo tardi. Ma è solo una gara, ne parleremo.”
Hamilton mostra ancora una volta grande lucidità, spirito di squadra e voglia di lottare: la Ferrari può contare su un pilota esperto e determinato, in attesa che il pacchetto tecnico torni all’altezza delle ambizioni.
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