Frederic Vasseur prova a placare le acque al termine del caotico Gran Premio di Miami, concluso in settima e ottava posizione.
Il Gran Premio di Miami ha lasciato strascichi pesanti in casa Ferrari, con una gara segnata da frustrazione, nervosismo e team radio che hanno raccontato più di quanto si sia visto in pista. Charles Leclerc e Lewis Hamilton hanno chiuso rispettivamente in settima e ottava posizione, al termine di una corsa in cui i dissapori interni sono emersi con forza. A catalizzare l’attenzione è stato soprattutto il momento dello scambio di posizioni tra i due piloti nel tentativo, poi fallito, di attaccare Kimi Antonelli.
Frederic Vasseur, Team Principal della Scuderia, è intervenuto nel post-gara a Sky Sport F1 per cercare di gettare acqua sul fuoco e spiegare quanto accaduto. “Penso che la McLaren fosse su un altro pianeta oggi. Erano 30 secondi davanti a tutti”, ha ammesso con franchezza, riconoscendo il gap tecnico da colmare. E se Red Bull e Mercedes sembrano avversari più alla portata, resta il nodo di una Ferrari che fatica a trovare il giusto bilanciamento.

Le parole del francese cercano di ridimensionare il nervosismo dei suoi piloti, che si è palesato in più momenti durante la corsa: “Non ho la sensazione che abbiamo trovato il miglior bilanciamento possibile. In qualifica il nostro miglior giro è arrivato con gomma usata, una cosa che non succedeva da due anni.” Un campanello d’allarme, che conferma le difficoltà nel gestire al meglio il pacchetto tecnico attuale.
La decisione di invertire le posizioni tra Hamilton e Leclerc ha inevitabilmente sollevato polemiche, ma Vasseur la difende: “Credo sia stata una scelta corretta. Lewis aveva una gomma più morbida e l’obiettivo era provare a prendere Antonelli. Quando abbiamo capito che non ci riusciva, abbiamo restituito la posizione a Charles.” Una dinamica che, se da un lato evidenzia disciplina interna, dall’altro mostra chiaramente la frustrazione crescente di entrambi i piloti.

La gestione gomme è un altro punto critico evidenziato da Vasseur: “Abbiamo faticato molto con le curve a bassa velocità e la gestione delle gomme è stata un problema costante. La prestazione dipende anche da quanto riusciamo a sfruttare al meglio gli pneumatici.”
Ora, occhi puntati sugli aggiornamenti previsti per Imola e Barcellona: due tappe cruciali per rilanciare le ambizioni della Rossa. “Dobbiamo trovare il miglior compromesso possibile con questa macchina. Imola potrebbe essere un circuito più adatto a noi.”
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