Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

IndyCar | Sonsio GP – Palou, poker servito ad Indianapolis!

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Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

Lo spagnolo di Chip Ganassi ha saputo gestire con lucidità una gara complessa, resa insidiosa dalle strategie di gomme e da una caution nel finale ed è riuscito a convertire in vittoria la pole position di venerdì. Sul podio con lui salgono Pato O’Ward e Will Power. Completano la top five Scott McLaughlin e Scott Dixon, bravo a emergere nel caos degli ultimi giri. Nella top ten finale, dopo i primi cinque, troviamo Graham Rahal (a lungo leader), Marcus Armstrong, Kyle Kirkwood (autore di una grande rimonta), Rinus VeeKay e Felix Rosenqvist.

Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

Partenza caotica: problemi per Simpson e Newgarden

Da questo fine settimana è stato introdotto l’obbligo per i piloti di utilizzare almeno due set di gomme morbide e due di gomme dure durante la gara. Il caos ha preso il via ancor prima della bandiera verde: Nolan Simpson, decimo in griglia, resta fermo al via del giro di formazione, mentre Josef Newgarden rientra ai box durante lo stesso frangente, salvo poi tornare in pista e riguadagnare la sua posizione slalomando tra gli altri.

La gara comincia ufficialmente con un giro dietro la safety car. Alla ripartenza, Graham Rahal sorprende Palou e si prende la testa. DeFrancesco scavalca Foster, mentre al secondo giro Callum Ilott tampona Newgarden: l’inglese della Prema ha la peggio e perde qualche giro. Anche Herta è coinvolto, danneggia l’ala anteriore e rientra subito ai box, tornando in pista già doppiato.

Rahal scappa, ma dietro si accende la bagarre

Rahal prova a fare il vuoto, portandosi dopo soli 6 giri a più di un secondo su Palou e due secondi e mezzo su DeFrancesco. Lundgaard inizia la sua rimonta superando Ferrucci, mentre Rosenqvist sopravanza Rossi. Problemi tecnici per Ericsson, tamponato da Malukas dopo un guasto al motore: lo svedese si ritira. Ferrucci crolla fino alla sedicesima posizione.

Pit-Stop e strategia: le prime soste cambiano gli equilibri

VeeKay è il primo a fermarsi al 15° giro, montando gomme morbide. O’Ward nel frattempo supera Foster e sale quinto. Palou, in difficoltà, viene richiamato ai box al 18° giro per montare gomme dure. Anche DeFrancesco si ferma, ma non riesce a sopravanzare lo spagnolo.

Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

Le hard iniziano a rendere meglio delle morbide: McLaughlin guadagna molto su Rahal e, con una sosta ritardata, riesce a portarsi terzo virtuale. Intanto Foster manda largo Lundgaard con un sorpasso duro in curva 1. Rosenqvist e VeeKay si toccano e lo svedese si gira dopo il contatto.

Rahal contro tutti: resiste, ma poi crolla

Al secondo giro di pit-stop, Palou resta alle spalle di Rahal ma inizia a ridurre il gap. McLaughlin invece perde ritmo per via delle gomme morbide. Rahal fatica anche a doppiare Abel, situazione che gli fa perdere tempo prezioso. Alla sosta successiva, Rahal monta morbide usate, lo spagnolo opta per dure nuove.

Nel frattempo DeFrancesco perde terreno per una sosta lenta, mentre Rossi guadagna posizioni. Herta si sdoppia prima sul pilota di Chip Ganassi e poi su Rahal, mostrando un buon ritmo nonostante la gara compromessa.

Il sorpasso decisivo

Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

Al giro 57, Palou rompe gli indugi: dopo un primo tentativo andato a vuoto, passa Rahal e prende la leadership. Inizia subito ad allungare e guadagna oltre un secondo in pochi passaggi. Rahal viene avvicinato anche da McLaughlin, ma entra ai box montando gomme dure nuove. Tuttavia, perde tempo e viene superato da McLaughlin e O’Ward, quest’ultimo velocissimo anche nella sosta.

O’Ward riesce a sopravanzare anche McLaughlin, portandosi secondo. Power infine supera McLaughlin e conquista il terzo posto. Palou effettua l’ultima sosta al giro 66, tornando in pista con oltre 8 secondi su O’Ward. Poco dopo, Colton Herta si ritira.

Caution finale: Palou non si scompone

Al giro 70, Malukas si ferma per problemi al motore e viene chiamata la caution, la prima dal primo giro della gara d’apertura della stagione. Il gruppo si ricompatta.

Alla ripartenza, O’Ward si avvicina a Palou ma non riesce ad attaccarlo. Dixon, invece, approfitta del momento e supera Rahal per la quinta posizione. Palou però è implacabile: in appena due giri rifila un secondo e mezzo al messicano e scappa via.

Palou imprendibile: vittoria e leadership rafforzata

Negli ultimi giri Palou consolida il suo vantaggio e conquista una nuova, meritata vittoria, chiudendo con margine su O’Ward e Power. Il dominio dello spagnolo si fa sempre più netto, e la sua leadership nel campionato sembra difficilmente scalfibile.

Alex Palou trionfa per la quarta volta in stagione e consolida il suo dominio nel campionato IndyCar.

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