Il ritorno della Formula 1 a Imola rappresenta sempre un momento carico di significato per la Ferrari, una delle due gare di casa per il Cavallino Rampante.

Ferrari, come cambia il piano di sviluppo e perché non ci saranno aggiornamenti ad Imola

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Il ritorno della Formula 1 a Imola rappresenta sempre un momento carico di significato per la Ferrari, una delle due gare di casa per il Cavallino Rampante.

Nonostante le difficoltà tecniche palesate in questo avvio di stagione, attorno al team di Maranello si respira un’atmosfera di grande attesa. L’obiettivo è chiaro: massimizzare il potenziale della SF-25, una monoposto che finora ha lasciato intravedere soltanto a sprazzi la propria competitività reale.

I problemi di concetto della SF-25

Secondo quanto riportato da AutoRacer.it, gli errori alla base del progetto SF-25 risiedono nella filosofia concettuale della vettura. Il nodo principale è stato finalmente “risolto”, portando a una revisione sostanziale del piano di sviluppo. Il cuore del problema è il retrotreno: a livello meccanico, non consente di sfruttare appieno il potenziale aerodinamico del fondo vettura. Una limitazione strutturale che ha finito per vanificare i dati promettenti ottenuti in galleria del vento.

Il ritorno della Formula 1 a Imola rappresenta sempre un momento carico di significato per la Ferrari, una delle due gare di casa per il Cavallino Rampante.

Il progetto 677 ha visto una completa rivisitazione della piattaforma meccanica rispetto alla SF-24: anteriore rivisitato e una sospensione posteriore estremizzata nel concetto pur mantenendo lo schema a tirante. Tuttavia, sempre secondo quanto riportato da AutoRacer.it, all’interno della Gestione Sportiva c’è chi ritiene che sia stato commesso un errore di valutazione: l’aver mantenuto alcuni principi della vettura precedente, pur in presenza di cambiamenti radicali, avrebbe portato a un’interpretazione non corretta del comportamento aeromeccanico della nuova monoposto.

Lavoro al simulatore e sviluppo “post-Spagna”

A Miami, Ferrari ha faticato sul piano dell’assetto: una delle aree in cui si sta cercando di recuperare terreno proprio in vista del weekend di Imola. Entrambi i piloti sono impegnati al simulatore per trovare il miglior bilanciamento possibile. Tuttavia, non è previsto alcun grande pacchetto evolutivo per Imola. A differenza del 2024, quando fu introdotta la SF-24 evoluta, quest’anno non verranno apportati aggiornamenti né al fondo né alla carrozzeria.

Il ritorno della Formula 1 a Imola rappresenta sempre un momento carico di significato per la Ferrari, una delle due gare di casa per il Cavallino Rampante.

Tutti gli sviluppi principali sono stati posticipati a dopo il Gran Premio di Spagna, che fungerà da vero e proprio spartiacque tecnico per molte squadre, anche a causa dell’entrata in vigore della nuova direttiva FIA riguardante i controlli statici sulle ali anteriori. Il comportamento neutrale di Ferrari su questo tema fa riflettere: la Scuderia non sembra temere particolari svantaggi, ma è evidente come molti team abbiano rimandato i propri pacchetti più consistenti proprio per valutare gli effetti della direttiva.

Il nodo meccanico e l’intervento di Loïc Serra

Dopo le problematiche emerse in Australia, riporta AutoRacer.it, Loïc Serra ha preso in mano temporaneamente il lavoro tecnico per cercare di risolvere l’enigma SF-25. I suoi sforzi si sono concentrati sull’analisi del retrotreno e sull’ipotesi, oggi quasi concreta, di un intervento sulla meccanica posteriore già durante la stagione.

Questo ha portato a una ristrutturazione completa del piano di sviluppo originario. L’unico aggiornamento confermato e non modificato resta quello introdotto in Bahrain, approvato prima delle gare oceaniche.

Il ritorno della Formula 1 a Imola rappresenta sempre un momento carico di significato per la Ferrari, una delle due gare di casa per il Cavallino Rampante.

Imola sarà quindi un appuntamento interlocutorio per Ferrari, più utile a raccogliere dati e conferme che a esprimere un reale salto prestazionale. La vera svolta, se ci sarà, potrebbe arrivare solo a partire dal GP di Spagna, dove si deciderà se procedere con correttivi più profondi in vista della seconda metà di stagione.

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