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F1 | Imola, sotto il sole di maggio l’incertezza di un addio

Il peso della storia e lo sguardo al domani, tra il rombo dei motori e il silenzio della memoria: Imola, siamo all’ultima emozionante danza?

Nell’aria alleggia la solita aria di festa e di emozione che è solita anticipare un Gran Premio. In modo particolare quando questo si tiene sotto il sole italiano di una domenica di maggio. Ma ad Imola quest’anno si respira anche un’altra aria, più nostalgica, dal sapore malinconico di chi sa che sentirà la mancanza di questo momento anche mentre lo sta vivendo.

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A qualche giorno di distanza dal ricordo di Ayrton Senna, che proprio ad Imola nella prima domenica di maggio rese la sua leggenda immortale, il circuito emiliano si prepara ad ospitare il primo appuntamento europeo del fitto calendario della Formula 1.

Ma tra le bandiere che si preparano a sventolare dai balconi affollati che incorniciano il tracciato alleggia la preoccupazione che questa potrebbe essere l’ultima volta. Almeno per un po’.

Un calendario troppo fitto:

Nei prossimi mesi affronteremo questa scelta, dal punto di vista umano non sarà facile, ma devo esercitare un ruolo internazionale che mi pone di fronte a tantissime richieste in giro per il mondo di Paesi emergenti che possono permettere alla F1 di crescere” ha recentemente annunciato l’amministratore delegato della Formula 1, Stefano Domenicali, che proprio ad Imola ha le sue radici.

Negli ultimi anni infatti Nazioni asiatiche ed americane stanno spingendo sempre di più per entrare nell’ambito calendario della F1 per poter farsi conoscere ed accogliere il potente impatto mediatico ed economico che il circus porta con sé.

Tuttavia le speranze di rivedere il circuito emiliano anche per le prossime stagioni sono ormai molto basse. La concorrenza di piste come Miami (rinnovata poche settimane fa fino al 2041), Monza (fino al 2031), Messico (fino al 2028) e il debutto del nuovissimo “Madring” complica una situazione che già l’anno scorso suonava precaria.

La tappa italiana potrebbe sognare di rientrare come appuntamento se si considerasse una rotazione con altri circuiti; si darebbe così la possibilità di ospitare un Gran Premio ogni 24 o 36 mesi. In queste settimane anche alcuni enti privati stanno discutendo di queste probabilità e di eventuali costi.

Un Gran Premio carico di storia e nostalgia: Imola si prepara ad accogliere la F1 con i timori di essere esclusa dal calendario internazionale.

Ciò nonostante Domenicali non vuole dimenticare quanto vissuto nelle ultime stagioni ed il “presente!” pronunciato a gran voce dall’Italia durante i difficili mesi della pandemia.

Non dimentico che Imola ha risposto in un momento di grande difficoltà, quello del Covid. Quando c’è stato bisogno di trovare posti nuovi, hanno risposto immediatamente con l’entusiasmo e la capacità di una città intera“.

E poi con la pandemia anche il ricordo indelebile delle alluvioni del 2023 che costrinsero persone a rimboccarsi le mani ed i dirigenti ad annullare l’appuntamento.

Imola, quanto continui a dare:

Imola infatti è questo. Sono le sue persone, emiliani sempre pronti a darsi da fare, ad accogliere, ad esserci. Sempre disponibili a ricordare al mondo intero delle bellezze che questa terra accoglie e che ha forgiato nel corso della sua storia.

Nel rombo dei motori nati in questa zona e che hanno fatto, e fanno tutt’oggi, emozionare milioni di persone. L’Emilia-Romagna ed Imola sono l’orgoglio del made in Italy nel campo dei motori e della celebre storia automobilistica e non solo: Ferrari, Ducani, Lamborghini, Maserati sono nomi che rappresentano l’eccellenza italiana del motorsport nel mondo.

E poi Imola è l’indissolubile ricordo di Senna, è le lacrime di chi lo ha amato, è il suo murales. È il rivivere, anno dopo anno, quanto accaduto, attraverso i ricordi di quanti c’erano e di quanti ancora bramano di esserci stati.

Il contratto tra la Formula 1 ed il circuito italiano è in scadenza quest’anno. Ma tutti gli appassionati ci credono: non è ancora stata detta l’ultima parola.

E chissà che potremo continuare ad emozionarci proprio qui, dove Imola è la storia, passata e presente. Ed anche futura, qualunque sia la sua strada.

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