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F2 | Prove Libere – GP di Imola: Dunne la spunta su Lindblad, bene Minì

La consueta ed inaugurale sessione di prove libere di F2 ad Imola ha visto primeggiare l’irlandese Alex Dunne davanti ad Arvid Lindblad.

Il racconto della sessione

Mentre praticamente tutti i piloti sono in pista, dopo soli due giri d’orologio viene esposta la Virtual Safety Car, probabilmente per ghiaia in pista.

I primi della sessione sono caratterizzati, per l’appunto, da intenso traffico in pista. Più di 15 dei 22 piloti presenti in griglia sono in pista per girare, carpire da subito dati importanti o, semplicemente, per acclimatarsi qui ad Imola. Tra i primi a segnare un tempo degno di nota vi è Joshua Dürksen, che dopo la prima decina di minuti si posiziona in testa con un 1:31:172, tempo che verrà abbassato significativamente nel corso della sessione. Il tempo del paraguaiano, infatti, rimane il migliore solamente per qualche istante. Gabriele Minì, infatti, riesce a mettersi dietro il sudamericano e conquistando la vetta con un 1:30 basso davanti a Martins (che si era provvisoriamente messo in testa) di soli 7 millesimi.

Mentre le vetture combattono a suon di tempi ribassati e traffico, il campione uscente di Formula 3 Leonardo Fornaroli effettua un grande bloccaggio alla variante del Tamburello (la prima nel circuito di Imola) che lo costringe ad effettuare una delle prime uscite di pista della sessione e spiattellare l’anteriore sinistra. Qualche minuto dopo anche Dürksen sarà vittima della stessa sorte di Fornaroli.

Leonardo Fornaroli esce di pista alla variante del Tamburello durante le prove libere di F2
Leonardo Fornaroli esce di pista alla variante del Tamburello durante le prove libere

In testa, invece, continua la battaglia per i tempi. Minì, grazie ad un 1:28:526, riesce a segnare nuovamente il miglior tempo, mantenere la provvisoria leadership della sessione e migliorare il tempo più veloce delle prove libere dello scorso anno segnato, in quell’occasione invece, da Oliver Goethe. La regia inoltre propone una visuale dell’attuale leader del campionato, Richard Verschoor su VAR. L’olandese sta faticando molto: il tempo migliore segnato dal numero 11, infatti, è circa due secondi più lento di quello di Minì (nel frattempo migliorato da Martins).

Con il passare della sessione, anche Alex Dunne e Amaury Cordeel, inoltre, bloccheranno la ruota anteriore sinistra alla variante del Tamburello, vittime della prima curva come Fornaroli e Dürksen. La scuderia britannica Hitech – questa settimana al centro dei riflettori per delle controversie dei fratelli Oakes – nel frattempo si mette in testa alla classifica con Luke Browning in 1:28:461. Il tempo del britannico fornisce un interessante dato: i cinque piloti attualmente più veloci sono racchiusi in un poco meno di un decimo: la concorrenza, ad Imola, sembra più agguerrita che mai.

Il primato del classe 2002, tuttavia, dura poco. Arvid Lindblad, campione in inverno della Formula Oceania, riesce a segnare un 1:27 alto e dare un piccolo strappo mentre Browning, vittima di qualche bandiera blu non rispettata tra la fine del secondo e l’inizio del terzo settore durante un giro lanciato non permette al giovane su Hitech di migliorarsi ulteriormente.

Mentre in pit-lane appare anche Andrea Kimi Antonelli dopo la comparsa di Paul Aron, negli ultimi minuti Dunne chiude un giro impressionante (per le condizioni nelle quali ha corso) davanti a Lindblad. L’irlandese, infatti, ha segnato il miglior tempo con il treno di gomme precedentemente spiattellato dal bloccaggio alla prima variante.

Nell’ultimo giro, nessuno dei piloti è riuscito a migliorare ulteriormente i propri tempi per un misto tra le condizioni della pista – ormai al meglio e non più soggette ad evoluzioni – e le condizioni delle gomme – invece ormai troppo consumate dai giri corsi in precedenza.

La classifica finale

La classifica finale, quindi, ha visto Alex Dunne primeggiare ad Imola. Lindblad, distaccato di soli 9 millesimi, ha guidato il resto del gruppo. La Top-10, composta in seguito da Maini, Martì, Martins, Browning, Meguetounif, Minì, Stanek e Crawford, è tutta abbastanza compatta – è infatti racchiusa in circa 7 decimi.

La classifica finale delle prove libere di F2 a Imola
La classifica finale delle prove libere

Su Minì bisogna tuttavia aprire una breve parentesi: sebbene il risultato finale non faccia necessariamente entusiasmare, il palermitano ha tenuto un ottimo passo nell’arco di tutta la sessione ed ha dimostrato una buona costanza. Ci sono quindi indicazioni interessanti per questo weekend.

L’appuntamento, adesso, è alle ore 16 con le qualifiche ed i nuovi trofei per i poleman: gli Aramco Pole Position Award.

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