Kimi Antonelli ha ammesso di non essere stato in grado di gestire al meglio il fine settimana del Gran Premio di Imola. Troppa pressione, forse, per il giovane italiano della Mercedes alla sua prima gara di casa.
Le aspettative erano alte alla vigilia del weekend, soprattutto perché Antonelli ha dimostrato finora di poter competere con avversari di un certo livello. L’inizio di stagione è stato impressionante per un pilota così giovane alla prima esperienza in Formula Uno. Guida da veterano sul bagnato al debutto, cinque gare a punti su sei disputate, una pole nelle qualifiche Sprint del Gran Premio di Miami.
Tuttavia nel weekend italiano Antonelli si è trovato ad affrontare un’attenzione e un controllo mediatico esponenziale, essendo la sua apparizione in Italia da pilota di Formula Uno. La sua sensazione è che tutto questo insieme di cose ha generato su di lui una pressione enorme che potrebbe aver influito sulla sua guida.
“È stato un fine settimana davvero intenso, mentalmente ed emotivamente, e credo di non aver gestito le cose al meglio. Solitamente cerco di concentrarmi molto sul riposo, ma non penso di essere riuscito a recuperare energie, e questo potrebbe aver influenzato un po’ anche la guida. Sotto questo punto di vista non posso far altro che imparare, anche in prospettiva della prossima gara di casa”.

L’analisi della gara e il problema alla sua Mercedes
Durante le qualifiche Antonelli non è riuscito ad accedere in Q3, fermandosi solo in tredicesima posizione, dietro entrambe le Ferrari. Alla partenza del Gran Premio di Imola è riuscito a superare Hamilton, ma il tracciato di Imola non permette molti sorpassi, e il pilota della Mercedes è rimasto bloccato in un treno di DRS. L’intervento della Virtual Safety Car, introdotta per il ritiro di Ocon all’uscita della Tosa, lo aveva aiutato a rimanere in zona punti. Tutto questo prima che l’acceleratore della sua Mercedes lo abbandonasse, costringendo Antonelli al ritiro.
“Non è stato sicuramente il finale più felice. All’inizio ero bloccato nel treno DRS e le gomme ne hanno risentito, quindi dovevo cercare di resistere. Poi siamo stati fortunati con la VSC per tornare sulla gomma media. Lì ci ho creduto, avevo grandi aspettative, ma dopo un paio di giri ho iniziato ad avere problemi con l’acceleratore e alla fine si è rotto”.
“Certo che è un peccato, ma sono cose che succedono. Stavo perdendo molto tempo e non penso sarei riuscito a gestirlo a lungo, ma non potevo fare altro. Nonostante ciò, questo weekend è stato un buon apprendimento. Vedrò dove posso migliorare per tornare più forte a Monaco la prossima settimana”.
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