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Ferrari, c’è bisogno di rispetto e scuse

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Non facciamoci “ingannare” dalla rimonta della Ferrari in gara. Imola è stato un weekend indegno, come tutti i precedenti. Chi deve metterci la faccia è bene che inizi a farlo, chiedendo scusa ai tifosi e chiarendo come stanno davvero le cose, una volta per tutte.

Rispetto. Rispetto per tutti e soprattutto per chi era in tribuna nella gara di casa. Basta con le prese in giro, a Imola è stato toccato il fondo, la Ferrari ha il dovere di chiedere scusa e di spiegare come stanno le cose. Basta con la storia del potenziale che c’è e va solo tirato fuori, perché anche Leclerc, così stufo della situazione, ha ammesso che non c’è nessun potenziale. Non facciamoci “ingannare” dalla rimonta in gara. Imola è stato un weekend indegno, come tutti i precedenti.

Se ripensiamo alle promesse a inizio stagione di vincere almeno un titolo sembra passata un’eternità, eppure sono solo pochi mesi. Mesi in cui abbiamo continuato a credere che ci potesse essere una svolta, la luce in fondo al tunnel, ma niente è mai stato così doloroso e ormai bisogna solo accettarlo. Come bisogna ammettere che c’è un abisso tra ciò che la Ferrari promette e ciò che invece realizza. Ma nessuno osa metterci la faccia. Nessuno se non Leclerc.

Non facciamoci "ingannare" dalla rimonta della Ferrari in gara. Imola è stato un weekend indegno, come tutti i precedenti. Chi deve metterci la faccia è bene che inizi a farlo, chiedendo scusa ai tifosi e chiarendo come stanno davvero le cose, una volta per tutte.

Un matrimonio in Rosso che ormai va avanti da 7 anni, ma sappiamo tutti che per il suo bene dovrebbe firmare le carte del divorzio. Dopo l’uscita in Q2 sabato a Imola, non ci sono stati giri di parole nelle interviste. La prima cosa da fare è scusarsi con i tifosi”. Si è dovuto scusare Leclerc, che non ha colpe, perché chi dovrebbe farlo non ha il coraggio per metterci la faccia. L’unico a scusarsi, l’unico che potrebbe non farlo perché ha sempre dato anima e cuore alla sua squadra e ai suoi tifosi. Ma Charles Leclerc è un signore e non smette mai di dimostrarlo.

Chi avrebbe bisogno di scuse è proprio Leclerc, perché nonostante tutto, nonostante gli occhi colmi di delusione, di tristezza e di dolore, è sempre lì. Accanto alla sua Ferrari che non fa altro che deluderlo, che lo lascia a terra anche quando vorrebbe e potrebbe spiccare il volo. Eppure lui la ama come il primo giorno, così come lo amano i tifosi, da quando Charles in quel lontano 2019, dal gradino più alto del podio a Monza, ha fatto breccia nei loro cuori.

Quei tifosi non se ne sono mai andati, sono ancora lì al suo fianco, per fargli sentire che non guiderà mai da solo. E Charles è lì, così piccolo e trasparente davanti al suo popolo, a promettere ancora una volta di lottare con il cuore. Con un sorriso che nasconde la malinconia e la mano destra sul Cavallino Rampante cucito sul cuore. “Proverò a riportare il mondiale alla Ferrari, fino a quando mi volete”.

Non facciamoci "ingannare" dalla rimonta della Ferrari in gara. Imola è stato un weekend indegno, come tutti i precedenti. Chi deve metterci la faccia è bene che inizi a farlo, chiedendo scusa ai tifosi e chiarendo come stanno davvero le cose, una volta per tutte.

Il suo sogno è e resterà sempre di vincere il mondiale con la Rossa, l’ha detto e ribadito centinaia di volte. Ma gli anni passano, le dinamiche cambiano, e Leclerc merita assolutamente di alzare la coppa con o senza la Ferrari. E con il cuore dolorante, sappiamo tutti che farebbe meglio a guardarsi altrove, ma l’amore per la Rossa è troppo forte.

È proprio per questo che bisogna smetterla con le prese in giro. Guardiamoci tutti negli occhi e diciamoci la verità. Al posto di parlare di potenziale scusatevi perché i tifosi aspettano ma non lo faranno per sempre in silenzio. La Ferrari si ama, sempre e comunque, che sia prima o ultima, ma nessuno merita un trattamento del genere.

Non facciamoci "ingannare" dalla rimonta della Ferrari in gara. Imola è stato un weekend indegno, come tutti i precedenti. Chi deve metterci la faccia è bene che inizi a farlo, chiedendo scusa ai tifosi e chiarendo come stanno davvero le cose, una volta per tutte.

C’è bisogno di scuse e di spiegazioni su come stanno davvero le cose. Ma non da chi ci mette anima e cuore ogni volta che sale su quella vettura che, nonostante la fame e la voglia di vincere, non restituisce niente in cambio. Ma da Vasseur, che ne aveva fatte di promesse gettate al vento e che in questo 2025 non fa altro che sviare i problemi e giustificarsi con discorsi campati in aria, battute e sorrisi. Da Elkann, che tutto fa tranne che mostrare interesse in ciò che la Ferrari sta passando. Nessuno, chi dovrebbe, si prende le sue responsabilità.

Dopo la gara di casa, sul circuito che porta il nome di Enzo Ferrari, che probabilmente si è rivoltato nella tomba, bisogna solo chiedere scusa e portare rispetto a chi, soprattutto, era su quelle tribune a supportare un team che per l’ennesima volta ha solamente deluso. Perché questa non merita di essere chiamata Scuderia Ferrari.

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