F1, Horner: "La FIA? Serve chiarezza nelle decisioni

Horner in Ferrari? Dalla Germania spunta una voce su un tentativo…

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In un modo o nell’altro, Christian Horner continua ad essere al centro delle voci nel paddock. Fino a due settimane fa, il team principal della Red Bull sembrava nuovamente a un passo dall’addio alla scuderia che guida da oltre vent’anni, con il suo futuro appeso ai risultati e agli aggiornamenti della RB21 a Imola.

In Austria si dava quasi per scontato l’addio, con una possibile staffetta tra Oliver Oakes, reduce dall’esperienza in Alpine, e Franz Tost, ex Toro Rosso, pronto a uscire dalla pensione. Ma la vittoria di Max Verstappen al Santerno ha momentaneamente ricompattato l’ambiente e rafforzato la posizione di Horner.

Tuttavia, secondo quanto riportato dalla Bild, durante l’ultimo weekend di Monaco il nome del manager inglese sarebbe stato accostato alla Ferrari.

Contatto informale da Maranello

La testata tedesca rivela infatti che Horner sarebbe stato contattato informalmente da alcuni vertici del Cavallino Rampante. Il motivo? Le prestazioni deludenti della Ferrari in questo primo terzo di stagione, che avrebbero inevitabilmente portato a una riflessione interna sull’operato di Frédéric Vasseur.

In un modo o nell’altro, Christian Horner continua ad essere al centro delle voci nel paddock.

Il contratto attuale di Horner con Red Bull scade nel 2026, ma secondo la Bild il Cavallino avrebbe voluto sondare le sue intenzioni, approfittando di un momento di apparente instabilità ai piani alti del team di Milton Keynes.

Horner-Ferrari, un’ipotesi difficile

Nonostante le voci, lo stesso Horner faticherebbe a immaginare un futuro lontano dalla Red Bull, anche per via della nuova sfida all’orizzonte: la collaborazione con Ford, che prenderà forma dal 2026. Un progetto ambizioso che potrebbe rappresentare il vero punto di svolta per la prossima era tecnica del team austriaco.

In un modo o nell’altro, Christian Horner continua ad essere al centro delle voci nel paddock.

Per ora, dunque, nessuna rivoluzione imminente, ma il segnale lanciato da Maranello non passa inosservato: la Ferrari resta vigile, anche sul fronte dirigenziale.

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