Gasly

Gasly e l’inaspettata difficoltà incontrata al GP di Spagna

Nei giorni seguenti al GP di Spagna Pierre Gasly, pilota per Alpine, ha raccontato di una inaspettata difficoltà incontrata a Barcellona.

Gasly, infatti, nei confronti con i media che sono succeduti al GP di Spagna, ha raccontato di aver dovuto rinunciare alla sua borraccia (e conseguentemente all’acqua) a causa di un guasto. La gara al Montmeló non è sicuramente stata tra le più fresche, con temperature dell’aria che si aggiravano intorno ai 30º Celsius.

Gasly Alpine F1 Bahrain

Nei cockpit, tuttavia, la temperatura è significativamente più alta rispetto a quella dell’aria o persino quella dell’asfalto, rendendo l’idratazione un elemento fondamentale per i piloti.

Il francese, che a Barcellona ha chiuso in 8ª posizione, ha commentato così l’accaduto: “È stata molto dura – ero molto assetato perché non ho potuto bere dalla mia borraccia. Ci siamo resi conto del problema solo in griglia: quando sono entrato in macchina il sistema era bloccato da qualche parte o comunque non funzionava. Non ho potuto bere per tutta la gara e questo ha reso il mio pomeriggio più lungo del previsto”, ha raccontato ai media, tra i quali RacingNews365 che riporta le sue parole. 

Pierre Gasly Alpine 2025 Bahrain GP 1

“Sono contento dei punti che abbiamo conquistato – ha commentato il francese, parlando più in generale della propria gara – Sapevamo che di domenica sarebbe stato più difficile perché avevamo qualche problema con il degrado gomme. È stato complicato far durare la gomma tanto quanto la hanno fatta durare gli altri. Nel primo stint abbiamo reagito a ciò che ha fatto Nico (Hulkenberg, ndr.). Noi abbiamo montato le medie mentre lui ha messo le soft. Devo riguardarmelo, ma credo di aver preso un sacco di bandiere blu”, ha ammesso il francese.

“Ogni volta perdi due secondi; non credo che abbiamo tratto quanto avremmo voluto. Alla fine siamo comunque riusciti ad arrivare in top 10 e conquistare 4 punti fondamentali per la squadra, specialmente essendo alla fine di questo “triple header”. Ne avevamo bisogno”, ha concluso.

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