Il passo gara della AMR25 è ancora un rebus tra problemi di degrado gomme e di velocità massima, tanto che in Spagna Alonso è stato costretto a “inventare” sorpassi fuori dal comune.
Il 2025 di Aston Martin si è rivelato finora deludente e pieno di interrogativi: tanti i problemi emersi in questo avvio di stagione e sporadiche le soddisfazioni – peraltro anche di modesta entità, spesso limitate a un ingresso in Q3 al sabato o al raggiungimento della zona punti in gara. Il bilancio parla chiaro: 16 punti in classifica costruttori, alla pari con Kick Sauber e davanti solo ad Alpine, fotografia impietosa di un team che, fino a due stagioni fa, di questi periodi, era seconda forza in pista dietro alla sola Red Bull.
Tra le varie, Fernando Alonso è in un certo senso il vero grande assente di questa Aston Martin. Se fino a due anni fa l’asturiano era il volto di una scuderia aggressiva e concreta, capace di salire a podio in sei delle prime otto gare, quest’anno il due volte Campione del Mondo è apparso in grande difficoltà, complici i numerosi ritiri, le strategie non sempre efficaci e una vettura, la AMR25, che ha dimostrato limiti evidenti. Solo nel recente Gran Premio di Spagna il pilota di Oviedo è riuscito a conquistare i suoi primi punti iridati del 2025, grazie a una scelta strategica ben sfruttata in regime di safety car.
Può interessarti anche: Lawson, in Spagna punti sfumati per mezzo secondo: decisiva la safety car

Punti che, a ben vedere, sono arrivati a discapito di una monoposto tutt’altro che performante, grazie a una serie di sacrifici e, soprattutto, grazie all’esperienza pluridecennale di Fernando Alonso, che al termine del Gran Premio ha raccontato la sua gara a diverse testate, tra cui Motorsport.com, con la consueta lucidità.
“La macchina non ha velocità sul dritto. Non ho fatto nemmeno un sorpasso con il DRS. A Barcellona ho superato in Curva 3, all’esterno, che non è certo un punto normale, ma dobbiamo inventare manovre per sopperire ai limiti del mezzo. Anche a Imola ho effettuato tre sorpassi in uscita da Curva 7 negli ultimi giri. Dobbiamo risolvere questa situazione e iniziare a sorpassare sul dritto con il DRS, come fanno tutti gli altri”.
“Dobbiamo migliorare un po’ la velocità in rettilineo e anche la gestione del degrado gomme. Come ho già detto, al sabato siamo piuttosto competitivi, ma alla domenica facciamo sempre un passo indietro. Sono comunque contento per la gara: primi punti stagionali, una safety car arrivata al momento giusto, tutto ha funzionato. Ma se potessimo tornare a giovedì e rifare tutto il weekend da capo, dovremmo sicuramente cambiare qualcosa sulla macchina per renderla più adatta alla domenica che al sabato“.
Le parole dello spagnolo confermano una delle criticità principali della vettura, ossia la scarsa efficienza aerodinamica del corpo vettura, che si traduce con una velocità di punta inferiore alla concorrenza e una generale difficoltà nel gestire le gomme posteriori. Ridurre il carico aerodinamico per guadagnare velocità sul dritto, infatti, non è un’opzione: renderebbe la monoposto più instabile in curva, aumentando lo scivolamento del posteriore e peggiorando ulteriormente il degrado degli pneumatici.
Tutte problematiche che, per loro natura, emergono con maggiore evidenza in gara, quando il fisiologico degrado degli pneumatici mette a nudo i limiti strutturali della monoposto; in qualifica, invece, le gomme nuove riescono a celarli momentaneamente. La speranza, in casa Aston Martin, è che il pacchetto di aggiornamenti recentemente introdotto possa rappresentare un primo passo concreto per correggere i difetti intrinsechi AMR25.

Seguici sui nostri social
🔥 Sei un vero fan della Formula 1? Allora non perderti neanche una news! 🚀 Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock! 🏎️💨
📲 Tutto gratis, zero costi, solo passione per la F1!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community! 🙌
Buona lettura su Fuori Pista! 🏁🔎

