Red Bull ha chiesto alla FIA un’eccezione riguardo l’età minima per ottenere la superlicenza: il futuro di Lindblad potrebbe essere già definito.
L’età media dei piloti di Formula 1 sta scendendo anno dopo anno. Questo 2025 ha visto il debutto in griglia di Bearman e Kimi Antonelli, rispettivamente classe 2005 e 2006, ma anche dei vari Bortoleto e Hadjar, che da poco hanno superato la soglia dei 20 anni.
La tendenza non è destinata a cambiare: come riportato da autosport.com, nella giornata di oggi la Red Bull ha ufficialmente richiesto alla FIA un’eccezione per permettere ad Arvid Lindblad di ottenere la superlicenza (e quindi guidare una vettura di Formula 1 prima del suo diciottesimo compleanno.
Sebbene la coincidenza temporale possa farlo pensare, Helmut Marko ha spiegato che la richiesta della squadra non ha nulla a che vedere con la situazione di Max Verstappen, a rischio squalifica dopo quanto accaduto a Barcellona. A questo punto la domanda sorge spontanea: la FIA accetterà la richiesta?

Il precedente
Lindblad, attualmente impegnato nel campionato di Formula 2 con il team Campos, ha di fatto tutti i requisiti necessari per ottenere la superlicenza, ad eccezione della maggiore età. Il pilota britannico compirà 18 anni l’8 agosto, ma la Red Bull vorrebbe ottenere il via libera da parte della FIA per far disputare al suo giovane talento qualche sessione di prove libere nel corso di questa estate.
La regola del limite minimo d’età, introdotta dopo l’ingresso in F1 di Max Verstappen nel 2015, è stata modificata con un’importante specifica, che recita:
“A discrezione della FIA, ad un pilota che ha recentemente e regolarmente dimostrato di avere delle capacità fuori dal comune e di avere la maturità necessaria nelle competizioni con delle vetture monoposto può essere concessa la superlicenza all’età di 17 anni“.
Questo articolo è già stato applicato lo scorso anno, quando la Mercedes ha avanzato la stessa richiesta speciale per permettere ad Antonelli di scendere in pista prima di aver raggiunto la soglia dei 18 anni.

Considerando che il pilota italiano aveva ottenuto una sola vittoria in F2 (contro le due di Lindblad) quando la scuderia tedesca ha effettuato la sua richiesta alla FIA, è molto probabile che la Federazione conceda la stessa eccezione alla Red Bull. Ad ogni modo, la decisione ufficiale dovrebbe arrivare nel corso della prossima settimana.
Uno sguardo al 2026
La richiesta della Red Bull dimostra chiaramente che il team austriaco punta forte su Lindblad. La scuderia austriaca, diventata famosa negli anni per aver lanciato talenti giovanissimi in Formula 1, ha disperato bisogno di trovare un secondo pilota competitivo da affiancare a Verstappen. Le prestazioni di Tsunoda e Lawson non sono state particolarmente brillanti fino a questo momento: non è da escludere che il giovane inglese possa fare il suo debutto in F1 già nel 2026, anche se magari al volante della Racing Bulls.


