Prima di continuare in Europa, la F1 vola come al solito a Montreal per il GP del Canada. E questa volta c’è un ritorno…la C6! Ecco la Pirelli Preview.
Pirelli ha deciso di portare, anche per il GP del Canada, la nuova mescola più morbida. Anche a Montreal, infatti, vedremo in scena la mescola C6. Questo ed altro nella nostra consueta Preview!
Caratteristiche della pista

Creato sull’isola artificiale di Notre-Dame, costruita per le Olimpiadi del 1976, il Circuito Gilles Villeneuve di Montreal è un tracciato cittadino semipermanente lungo 4,361 Km e composto da 14 curve, 6 a sinistra e 8 a destra. Il layout ci regala un circuito Stop and Go, dove le frenate e le ripartenze fanno da padrone.
Le forze esercitate sugli pneumatici sono bassissime, sia in termini di forze laterali [1] sia in termini di deportanza [1]. Anche l’abrasività dell’asfalto è al livello minimo [1], nonostante l’asfalto sia stato rifatto interamente l’anno scorso. Oltre alla caratteristica della bassa abrasività, il nuovo asfalto ha anche mantenuto la caratteristica di bassa aderenza [2].
La frenata invece stresserà particolarmente gli pneumatici [5], così come la trazione, in un circuito con tante ripartenze, sarà importante al pari della frenata [4]. L’evoluzione della pista durante la sessione, come per ogni cittadino, sarà ovviamente altissima [5]. Il livello di stress generale sugli pneumatici è posto ad un livello medio [3].
Le scelte di Pirelli

Come già detto, Pirelli ha scelto di portare in Canada la gamma più morbida delle mescole a disposizione, ovvero quella che comprende anche la Mescola C6 come gomma soft. C4 e C5, quindi, saranno rispettivamente Hard e Medium. Questo perché il circuito canadese offre tutte le caratteristiche necessarie affinché si possa provare ad andare ancora più morbidi con le mescole, per il terzo “test” di Pirelli dopo Imola e Montecarlo. Con questa gara, si deciderà quindi se utilizzare o meno la C6 anche per altri GP di quest’anno.
Sicuramente una configurazione di mescole più morbida apre ad un nuovo ventaglio di strategie possibili, anche se occhio alla possibilità di vedere la pioggia. Al momento non sono previste precipitazioni, ma in Canada il rischio è sempre dietro l’angolo, con un meteo molto repentino che va sempre preso in considerazione.
Peraltro, l’anno scorso la gara è partita con pista bagnata, che via via è andata asciugandosi con la maggioranza dei piloti che ha scelto poi di montare la gomma media per scaldarla prima, invece di rischia un warm-up lungo della gomma dura. A proposito di warm-up, va ricordato che le gomme Intermedie sono pre-riscaldate con le termocoperte ad una temperatura di 60°C, mentre le Full Wet dal 2023 non sono pre-riscaldate.
Infine, sempre parlando di Full Wet, la nuova gomma da bagnato è stata rinnovata in modo da generare meno calore tra i tasselli del battistrada cercando di limitare il degrado. Inoltre, è stata aggiornata la costruzione per adeguarsi ai carichi delle monoposto attuali. L’intenzione è quella di avvicinarsi alla gomma intermedia come performance.

Pirelli raccomanda una pressione minima al via di 23,5 psi all’anteriore e 20,5 al posteriore, mentre il limite di angolo campanatura è di-3,25° all’anteriore e -2,00° al posteriore.
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