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F1 | Preview Tecnica GP Canada: SF-25 senza aggiornamenti a Montreal

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Ferrari porterà al Gran Premio del Canada una SF-25 ancora priva di aggiornamenti, cercando di massimizzare invece il pacchetto disponibile al momento.

Mentre si cerca ancora di inquadrare le forze in campo dopo l’entrata in vigore della TD018 sulle ali anteriori flessibili, Ferrari decide di approdare a Montreal senza un pacchetto di aggiornamenti sulla sua SF-25, massimizzando invece il setup attuale della vettura per la gara canadese.

I risultati finali della gara a Barcellona non rispecchiano al 100% ciò che la Direttiva ha cambiato in pista, con una Red Bull finita nel fondo della zona punti per errori strategici e una Ferrari sorpassata persino dalla Sauber. Servirà l’appuntamento al Gilles Villeneuve per inquadrare le scuderie in una classifica quanto più veritiera possibile.

Il tracciato: tanta trazione e il leggendario Wall of Champions

Il circuito Gilles Villeneuve sorge sull’isola artificiale Notre-Dame, situata nel fiume San Lorenzo. Lungo 4361 metri e composto da 14 curve, il tracciato canadese è tra i più rear-limited del calendario, richiedendo tantissima trazione in uscita dalle curve grazie anche alla quasi totale assenza di curve veloci in appoggio.

L’unica curva veloce è Curva 5, spezzata però subito dopo da una sezione lenta prima di arrivare al rettilineo tra Curva 7 e Curva 8. Lo stress sugli pneumatici non è elevato, anche se le gomme di sinistra potrebbero risentire leggermente di più delle svariate curve verso destra.

Le staccate sono tra le più forti dal punto di vista fisico, con velocità minime che vanno in sole due curve (T2 e T10) sotto i 100 Km/h, anche se le punte di forze longitudinali arrivano a toccare valori sui 5G di decelerazione massima.

Brembo Identikit GP Canada
Identikit Brembo – GP Canada

La zona di staccata a Curva 10 è la più difficile di tutto il tracciato, punto in cui i piloti dovranno rallentare le vetture di circa 220 Km/h in soli 107 metri e poco meno di 3 secondi. Durante la fase di frenata, la decelerazione massima arriva a 5G di forza mentre i piloti caricano 168 Kg sul pedale del freno e sviluppando 2519 kW di potenza.

Sulla falsa riga dei dati di Curva 10 troviamo le staccate di Curva 1, Curva 8 e Curva 13, dove le decelerazioni massime superano i 5G e il carico sul pedale del freno arriva spesso vicino ai 170 chilogrammi.

I favoriti: McLaren resta la squadra da battere

Difficile non mettere McLaren nelle prime tre posizioni con entrambe le vetture a meno di stravolgimenti strategici o pioggia improvvisa. La trazione è uno dei più grandi punti di forza della MCL39, proiettando la squadra di Woking verso una nuova possibile doppietta, forti anche di un effetto quasi nullo della Direttiva TD018 nei loro confronti.

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Red Bull è la prima inseguitrice vista la vittoria conquistata ad Imola, tracciato simile per caratteristiche e mescole di gomme scelte da Pirelli. Il risultato di Barcellona non è da tenere in considerazione dato che fino alla Safety Car, Verstappen era costantemente in lotta per il podio. Molto probabile che i tecnici di Milton Keynes scelgano di montare la stessa ala posteriore di Imola sulla RB21 viste le basse probabilità di rovesci.

Ferrari e Mercedes sono divise da un gap piccolissimo, anche se le vetture di Maranello hanno dalla loro parte una trazione leggermente migliore rispetto alle Frecce d’Argento, che potrebbero invece mettersi davanti in caso di temperature più basse.

Ferrari senza aggiornamenti a Montreal: si cerca un riscatto dopo il disastro del 2024

La Scuderia di Maranello vuole dimenticare il doppio ritiro disastroso della passata edizione, costato poi carissimo in ottica Costruttori assieme all’incidente di Sainz a Baku, cercando un riscatto in una pista più congeniale alle caratteristiche della SF-25.

Hamilton tornerà a correre su una pista a lui cara, dove ha conquistato la sua prima vittoria in carriera, ma dovrà anche fare i conti con una Ferrari ancora da comprendere a pieno. La TD018 ha riportato la vettura del Cavallino alla specifica pre-Austin 2024, perdendo 8 mesi di lavoro ma riuscendo comunque a non soffrire l’impatto delle nuove ali più rigide, guadagnando circa un decimo sulla McLaren a detta di Vasseur.

Ferrari sf-25 in spagna

In un appuntamento dove Ferrari non porterà aggiornamenti, cercando quindi di massimizzare il pacchetto disponibile per trovare il setup giusto, la gara di Montreal vedrà tornare in pista l’ala posteriore “a V” sulla SF-25 con il finale tagliato come a Jeddah e Imola. La messa in finestra delle gomme sul giro secco resta un tema di estrema importanza per la squadra italiana, soprattutto con le temperature che si prospettano più basse.

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