Al termine della seconda sessione di Prove Libere è Lando Norris il più veloce in pista. Il suo tempo fatto segnare con gomma rossa è quasi quattro decimi più veloce di quello di Leclerc. Sulla qualifica McLaren sembra leggermente in vantaggio, ma occhio al passo gara di Ferrari e di Verstappen.
Prima parte delle FP2
Sono stati diversi i piloti a scendere subito in pista all’inizio delle FP2 del GP di Gran Bretagna. Si è ripartiti subito dalla doppietta Ferrari guidata da Hamilton, che nel corso delle FP1 di questa mattina ha conquistato il miglior tempo. Ad avvicinarsi alle Rosse è stato Lando Norris con gomma media, che ha concluso il suo primo giro lanciato due decimi più lento della SF-25 #55.

Successivamente Verstappen si è messo in seconda posizione a 59 millesimi dal primo tempo, montando molta vernice sulla propria RB21 per verificare il flusso aerodinamico. Qualche minuto più tardi è arrivato il turno di Piastri, che con un grande ultimo settore ha conquistato la prima posizione. Buon giro anche per Sainz, che dopo diversi problemi avuti questa mattina è riuscito a far segnare tempi costanti.
Ferrari sembra davvero in grande forma sul circuito di Silverstone, e lo ha ribadito Hamilton con il suo tempo di 1’26″902, un decimo e mezzo sulla seconda posizione che è stata occupata subito dopo da Hadjar. Anche Russell sembra fiducioso nei confronti della sua Mercedes, e spinto dal supporto del tifo locale questo weekend vorrà regalare spettacolo.
È arrivato come di consueto il team radio di Verstappen, ormai una costante delle Prove Libere, riguardo una macchina inguidabile. Mentre Piastri era nel suo giro lanciato, che molto probabilmente gli avrebbe consegnato la prima posizione, Sainz si è girato in uscita di curva 7. Forse una forte folata di vento ha destabilizzato la Williams, che successivamente è rientrata in pista in maniera non molto sicura.

Si è acceso il duello tra Hamilton e Leclerc, che si sono alternati la leadership delle FP2. Il monegasco ha fatto segnare un tempo di 1’26″887 poco prima che il pilota di casa lo abbassasse di quasi tre decimi. Ancora difficoltà per Verstappen che non riesce a far girare la macchina nelle curve veloci, tanto da oltrepassare il cordolo all’uscita della Copse.
La simulazione di qualifica
Circa alla metà delle FP2, il primo pilota a scendere in pista con la gomma soft è stato George Russell, accompagnato dal compagno di squadra Kimi Antonelli. Le due Mercedes, grazie alla differenza di mescola, si sono messi davanti a tutti, con un piccolo brivido sul finale del giro per il pilota italiano. A tagliare il traguardo alle loro spalle sono stati Hadjar, Lawson e Albon, mentre Ferrari ha optato per due giri di preparazione.

Leclerc si è messo davanti a tutti con il tempo di 1’26″202, mentre Hamilton ha abortito il suo primo tentativo con gomma soft. Alle spalle del monegasco si è messo Piastri, mentre Norris ha portato a termine un giro formidabile, scendendo sotto il muro dell1’26. Arranca ancora Verstappen con la sua Red Bull, che nel suo giro ha pagato quasi 8 decimi dal primo tempo, salvo poi migliorarsi più tardi nel corso delle FP2. Hamilton poi si è avvicinato a Norris scavalcando il proprio compagno di squadra con gomma usata.
Il passo gara delle FP2
Sarà importante gestire la gomma in maniera ottimale per evitare il graining, che si è verificato nel corso delle FP2. Questi i riscontri relativi ai tempi fatti segnare dai top team.
- Ferrari: Leclerc e Hamilton sono partiti da un 30 alto, e dopo alcuni giri sul 31’9 il monegasco è andato sul 32 mentre il britannico ha abortito la simulazione dopo un 33’8, prima di ritornare in pista con gomma rossa.
- McLaren: Norris e Piastri sono stati più costanti, partendo da un tempo d’attacco più alto per preservare la gomma. Il loro passo si è aggirato sul 32 basso.

- Mercedes: Molto incostante la vettura di Brackley. Dopo soli tre giri i tempi di Antonelli e Russell sono crollati, prima sul 32 alto con alcuni 33, prima di tornare sul 32 basso.
- Red Bull: Da considerare chiaramente solo i tempi di Verstappen, in quanto quelli di Tsunoda sono poco indicativi a riguardo. Il campione del mondo ha girato di media sul 31 alto, ma da segnalare un giro di raffreddamento nel mezzo della simulazione.
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