Per la prima volta in carriera Lando Norris vince il GP di Gran Bretagna, davanti ai propri tifosi. Una sensazione stupenda e un successo da sempre sognato, già sfiorato e oggi finalmente conquistato dopo una gara bagnata e caotica.
Il commento di Norris sulla gara
Sul tracciato di Silverstone è arrivato il primo successo casalingo nella carriera di Lando Norris, una vittoria fondamentale per il morale del britannico che rilancia la sfida mondiale al compagno di squadra Oscar Piastri. Fino alla seconda ripartenza della Safety Car l’australiano era comodamente in testa, ma sull’Hangar Straight si è reso protagonista di un errore forse banale per il calibro di un pilota che si trova in lotta per il titolo.

Piastri infatti ha frenato al centro del rettilineo in maniera molto brusca, e alle sue spalle Verstappen ha dovuto evitarlo. Per questa manovra, considerata pericolosa da parte della FIA, è stato punito con una penalità di dieci secondi che ha scontato durante la sosta ai box al giro 44. Di lì in poi, con lo scambio di posizioni tra i due piloti della McLaren, Piastri non è riuscito ad avvicinarsi a Norris, che ha portato la macchina a casa senza prendersi ulteriori rischi, forte di un distacco che gli ha consentito di allentare la tensione.
“Nella prima parte di gara Oscar e Max stavano lottando mentre io sono stato un po’ più paziente alle loro spalle, per questo non ho spinto molto. Ho cercato di gestire la gomma per quando sarebbe ritornata la pioggia, ma avrei dovuto spingere visto che poi ci siamo fermati comunque per un nuovo set di intermedie, ma in queste condizioni è difficile non andare a sbattere”.
“Sembra così ovvio e scontato, ma ci sono tanti momenti in cui si rischia di finire nel muro a causa dell’aquaplaning, soprattutto in curva 2 e curva 9. A volte è questione di millesimi, e da dentro la macchina quegli istanti sono spaventosi, però ti caricano in un certo modo, perché ti fanno aprire gli occhi e aumentare la concentrazione”.

“La gara è stata movimentata, piena di avvenimenti e dunque molto stressante. Devo fare i miei complimenti ad Oscar perché è stato veloce per tutto il weekend. Non mi ha reso la vita facile e mi piace lottare con lui, più quando è dietro di me che quando io sono dietro di lui. Penso che il team abbia fatto un ottimo lavoro con la strategia. Forse avremmo potuto fermarci prima per montare le gomme da asciutto, ma avevo un grande distacco e quindi non è stato un problema”, ha dichiarato Norris.
“Sappiamo che 52 giri sono molto lunghi e qualsiasi cosa può accadere, soprattutto con questo meteo. Ha iniziato a piovere abbastanza presto e quindi tutto era un’incognita. Ma alla fine è andata bene, ed è fantastico condividere il mio successo con la mia famiglia, i miei amici e i tifosi britannici. Un grazie anche a coloro che hanno occupato la mia tribuna, applaudivano e mi incitavano ad ogni passaggio, è stato bellissimo”.
Un sogno coltivato da bambino e finalmente realizzato
Ai microfoni Norris si è mostrato emozionato e contento per una vittoria che ha sempre sognato fin da quando era un bambino, che guardava le gare in televisione immaginando di essere al posto di quei piloti trionfanti sul podio. Una gara tanto stressante, a causa di diversi fattori, principalmente atmosferici, quanto soddisfacente una volta tagliato il traguardo.

“Essere davanti a tutti nella gara di casa è qualcosa di speciale, perché è tutto quello che ho sempre sognato e desiderato ottenere. Oltre al titolo mondiale chiaramente, penso che in termini di emozioni e di risultati sia qualcosa di fantastico. Posso dire che qui a Silverstone è dove tutto è cominciato”.
“Guardavo le gare in TV quando ero piccolo, era il 2007 o il 2008 e mi ricordo una gara particolarmente bagnata. Lì ho iniziato a guardare con passione la F1, avevo una foto di Lewis proprio di quella gara, di lui che attraversava il circuito con i tifosi che si alzavano per applaudirlo. E quella atmosfera è quella che ho sognato per molto tempo, e oggi l’ho vissuta attraverso i miei occhi”.
“Quando realizzi ciò che sta accadendo senti come un vuoto, ogni cosa si offusca e tutto quello a cui pensi prima della gara svanisce. Negli ultimi giri guardavo le tribune, cercando di godermi il momento perché potrebbe non riaccadere mai più. Spero ovviamente che possa succedere di nuovo, ma questi ricordi li porterò per sempre nel mio cuore. Devo ringraziare i tifosi perché sono stati speciali”.

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