Dopo una prima metà di stagione perfetta nel campionato WEC, culminata con la vittoria a Le Mans, Ferrari si trova ora davanti a una sfida ben più complessa. I circuiti in programma nella seconda parte del campionato potrebbero infatti esporre i punti deboli della 499P, finora mascherati da tracciati più favorevoli.
Durante il weekend della 6 Ore di Spa, Mauro Barbieri, responsabile delle prestazioni delle vetture endurance del Cavallino, aveva espresso una cauta preoccupazione: “Aspetto con attenzione la seconda metà della stagione. È lì che abbiamo sofferto di più lo scorso anno. Penso soprattutto a Fuji e San Paolo, mentre a COTA ci siamo difesi meglio.”

Il dominio di Ferrari nella prima parte del campionato non è in discussione: quattro vittorie su quattro gare, compresa quella di prestigio a Le Mans. Ma, come ha spiegato Barbieri, questi successi sono arrivati su circuiti che valorizzano le doti della 499P: sezioni medio-veloci e curve scorrevoli, dove l’efficienza aerodinamica e la stabilità del prototipo italiano fanno la differenza.
“Le sezioni a media e alta velocità sono il nostro punto forte rispetto alla concorrenza. Al contrario, tendiamo a faticare nelle curve lente e più strette”, ha spiegato Barbieri. Proprio per questo Spa, con i suoi curvoni veloci, è stato un terreno favorevole.
I dati raccolti a Le Mans confermano queste tendenze. Secondo le telemetrie ufficiali, le Ferrari hanno faticato in tratti come Mulsanne, Dunlop Curve e le chicane Ford, tutte sezioni lente. Al contrario, sono state dominanti nei settori più rapidi, come le Porsche Curves e il Tertre Rouge.

Guardando al calendario, i segnali non sono incoraggianti per Maranello. Interlagos e Fuji, già lo scorso anno teatro di prestazioni opache, torneranno a mettere alla prova la versatilità della 499P. In Brasile, Toyota conquistò la vittoria, mentre le due vetture ufficiali Ferrari si dovettero accontentare del quinto e sesto posto. Il team cliente, con la #83, finì undicesimo. Ancora peggio andò in Giappone: nona, dodicesima e un ritiro furono il bottino della trasferta al Fuji Speedway, tracciato dominato da curve lente e senza veri tratti ad alta velocità. Il peggior scenario possibile per la Ferrari.
Interlagos, con il suo secondo settore tecnico e tortuoso, non rappresenta una minaccia altrettanto netta quanto il Fuji, ma resta comunque un esame importante per valutare i progressi del team. Se la 499P è cresciuta davvero come suggeriscono le prime gare del 2025, allora anche in condizioni non ideali potrà restare della partita.

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