Dopo il dominio di Porsche nelle qualifiche, le speranze di titolo di Wehrlein sono crollate con l’avanzare della gara. Diverse sono state le ragioni, ma ai tedeschi resta ancora l’amaro in bocca.
Wehrlein ha condotto la gara per gran parte della prima metà ed era considerato l’uomo da battere, ma alla fine ha tagliato il traguardo solo al sedicesimo posto. Tuttavia, il motivo non è stato un incidente, ma semplicemente il ritmo. Wehrlein era in deficit di energia, e anche Porsche aveva gravi problemi agli pneumatici, che gli altri team non avevano.

La delusione di Wehrlein
In un’intervista con e-Formula.news, Wehrlein ha descritto i suoi problemi come segue:
“Semplicemente non avevamo ritmo in macchina, nessuna aderenza e l’attack-mode iniziale sbagliato, con solo due minuti invece di quattro, a differenza delle vetture intorno a me. Non è una scusa per essere rimasti così indietro. C’è chiaramente qualcos’altro che dobbiamo capire”.
Wehrlein aveva già vissuto una gara simile a Shanghai, dove era rimasto indietro dopo aver guidato a lungo nel gruppo di testa. Le gomme erano probabilmente il problema principale. A Berlino, la superficie era più ruvida rispetto a quella degli altri circuiti di Formula E, il che ha ulteriormente favorito l’effetto di degrado delle gomme:
“Sembra che la macchina le stia distruggendo, il che ci rende inefficienti e semplicemente non abbiamo ritmo. È proprio questa la cosa strana. Anche con la modalità Attack, non siamo riusciti a superare le auto senza la modalità Attack“, ha concluso l’ex campione in carica.

Il commento di Da Costa
Nel primo quarto di gara, entrambe le Porsche e i due Kiro sono partiti in testa, scambiandosi ripetutamente posizioni e scie. Per Antonio Felix da Costa, l’approccio nella prima parte di gara è stato semplicemente troppo aggressivo:
“Eravamo troppo veloci all’inizio e abbiamo dato ai piloti dietro la possibilità di guidare in modo difensivo e risparmiare energie.”
La prova della sua affermazione: nessuno dei tre piloti sul podio è partito meglio del 16° posto, il che conferma l’ipotesi del pilota portoghese. Ora che il campionato del mondo piloti è perso, Porsche si reca a Londra con il chiaro obiettivo di vincere la classifica costruttori e quella a squadre. Ha un vantaggio su Nissan in entrambe le classifiche: 23 punti nel campionato a squadre e sette punti nella lotta per il titolo costruttori. Le ultime due gare di Formula E si svolgeranno il 26 e 27 luglio a Londra.

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