Nella prima sessione di prove libere a Laguna Seca, Pato O’Ward infiamma subito la giornata di Venerdì, risultando il più veloce. Dietro di lui Herta e Armstrong. Sessione ricca di testacoda ed errori.
Pato O’Ward mostra subito i muscoli a Laguna Seca, dove stampa il miglior tempo nella prima sessione di prove libere. Seguono Herta ed Armstrong.
Palou chiude quarto, mentre grande prestazione di Callum Ilott, che con la Prema chiude in Top5.
Sessione condizionata da molti testacoda ed incidenti, tra cui quelli di DeFrancesco e Rossi. Per le qualifiche di domani la ghiaia sarà un fattore che potrebbe incidere, come tipico di Laguna Seca.
Adesso andiamo a vedere nel dettaglio cosa è accaduto nella prima sessione di libere al WeatherTech Raceway!
Primi 40 minuti
Dopo una decina di minuti, il primo tempo utile viene fatto segnare da Jacob Abel, un 1’13.072, prima che Sting Ray Robb lo migliorasse in un 1’12.184.
Il pilota Juncos mostra subito una buona velocità nel tracciato californiano, migliorandosi e segnando un 1’11.721, precedendo Simpson, autore del suo primo podio a Toronto.
Proprio l’alfiere barbadiano di Ganassi, verso 25 minuti alla fine, abbassa il tempo di soli 6 millesimi. Robert Shwartzman nel mentre sale in terza.

Verso la metà della prima parte di sessione, Christian Rasmussen si porta in vetta, grazie al suo 1’10.746, precedendo la coppia neozelandese, Marcus Armstrong e Scott Dixon.
Per adesso solo P23 per Pato O’Ward, mentre il suo rivale Palou non ha ancora realizzato un tempo utile. A 15 minuti dalla fine, proprio il messicano di Arrow McLaren alza l’asticella, posizionandosi in prima posizione. Pochi secondi dopo arriva il turno del catalano di Ganassi, che si porta in testa con il tempo di 1’10.170.

Piccolo testacoda per Callum Ilott, il quale però riparte senza problemi e può continuare la sua sessione tranquillamente.
A 12 minuti dalla fine è stata esposta la bandiera rossa: Devlin DeFrancesco ha perso il controllo della sua RLL all’uscita di curva 4, pizzicando la ghiaia, e successivamente è andato a sbattere violentemente contro le barriere. La sua giornata termina qui.
A 6 minuti dal termine la sessione è ripartita, con gran parte delle vetture che sono immediatamente uscite.
A 3 minuti dalla fine arrivano diversi colpi di scena: prima Power si prende un rischio elevato, andando in ghiaia in curva 6, però senza conseguenze. Poco dopo Scott Dixon ha perso la sua vettura tra la 5 e la 6, finendo in testacoda.
Neanche 2 minuti dopo Alexander Rossi termina la sua sessione contro le barriere. Il vincitore della Indy500 2016 ha perso il controllo della sua Ed Carpenter ed ha sbattuto il posteriore contro le barriere. Inizia nel peggiore dei modi il suo weekend californiano, dopo la deludente prestazione a Toronto.
Poco prima anche Abel era finito in testacoda alla curva 3, fortunatamente il pilota Dale Coyne non ha riportato danni alla vettura #51.
Palou termina in testa davanti a O’Ward e Rosenqvist. Ora testa ai 2 gruppi separati, dove si scopriranno le carte per questo race week.
Gruppo 1
La sessione è iniziata leggermente in ritardo a causa della sistemazione della barriera dove Rossi poco prima era andato a sbattere.
Altro rischio clamoroso preso da Ilott, il quale ha perso il controllo della sua PREMA in curva 6, finendo in ghiaia ma riuscendo ad evitare le barriere. Sessione per ora davvero ricca di testacoda e incidenti.
Subito piccolo errore per Nolan Siegel, il quale è arrivato lungo all’ultima curva, andando con le ruote sulla ghiaia. Foster nel frattempo in testa con il tempo di 1’11.986.
Palou mette subito d’accordo tutti, prendendo la vetta grazie al suo 1’10.848, con gomme dure. Pochi secondi dopo O’Ward gli strappa la leadership, abbassando il crono di un secondo e mezzo, 1’09.206, grazie alle gomme soft. Ilott e Robb si scandiscono la seconda e terza posizione.
Il leader di classifica nel finale prova ad attaccare il tempo del messicano con pneumatici Alternate, pagando però 2 decimi.
Testacoda per VeeKay all’ultima curva, con subito dietro Rasmussen che ha rischiato di avere la stessa sorte, ma fortunatamente è riuscito a tenerla in pista.
Marcus Armstrong riesce a mettersi nel panino tra O’Ward e Palou, salendo in P2.
Gruppo 2
Newgarden è il primo a mettersi in testa, con un 1’11.886, precedendo Shwartzman e Rosenqvist. Ricordiamo che i rookie sono gli unici che possono prendere parte ad entrambi i gruppi.
Lundgaard abbassa di ben 7 decimi il tempo del pilota Penske. Abel poco dopo sale in P1, con il crono di 1’10.302, grazie al grip della gomme Alternate.
Colton Herta mostra i muscoli, appropinquandosi della prima posizione, scendendo sull’1.09: 1’09.499. Poco dopo si migliora di un decimo, pur rimanendo ancora dietro al tempo di O’Ward.
Ad un minuto e mezzo dalla fine della sessione, è stata esposta la seconda red flag della giornata: Josef Newgarden ha perso il controllo della sua Penske all’entrata della “Cavatappi”, rimanendo bloccato in ghiaia. Continua il calvario in questo 2025 per il 2 volte campione IndyCar e 2 volte vincitore dell’Indy500.
Newgarden alla fine è riuscito ad uscire dalla ghiaia, tornando in Pit lane. Adesso andranno per l’ultimo tentativo, cercando di battere O’Ward.
Nel finale errore per Dixon, che è entrato con troppa velocità all’ingresso della cavatappi, tagliando in ghiaia.
Herta termina in testa al gruppo 2, davanti a Rosenqvist e Foster.
Risultati sessione

I risultati completi li potete trovare sul sito dell’IndyCar!
Seguici sui Social
Sei un vero fan della IndyCar? Allora non perderti neanche una news! Seguici su Instagram, Telegram e Youtube per rimanere sempre aggiornato, senza perderti analisi, curiosità e retroscena dal paddock!
Tutto gratis, zero costi, solo passione per la IndyCar!
Se i nostri articoli ti piacciono, condividili con i tuoi amici e aiutaci a far crescere la community!
Buona lettura su Fuori Pista!
IndyCar, Formule minori, Formula E e tanto altro ancora...

