Nella gara di Toronto Rinus VeeKay e Kyffin Simpson sono riusciti a concludere sul podio, rispettivamente in seconda e terza posizione. Ma questo traguardo vale molto di più di un singolo podio per entrambi: l’olandese torna a festeggiare dopo più di 3 anni, mentre per il barbadiano si tratta della sua prima volta in TOP3.
Nella scorsa gara dell’IndyCar Series a Toronto, tredicesimo appuntamento stagionale, è stato Pato O’Ward a tagliare per primo il traguardo in Ontario. Ma oltre al messicano, anche Rinus VeeKay e Kyffin Simpson si sono presi la scena nella “Queen City“, in una gara particolarmente tosta per tutti, ricca di caution, incidenti e bagarre da autoscontri.

Difatti si sono scanditi la piazza d’onore e l’ultimo gradino del podio in Canada, in una gara che sicuramente si ricorderanno a lungo. Per il pilota di Dale Coyne si tratta del suo ritorno sul podio dopo ben 3 anni, infatti l’ultima volta era stata a Barber nel 2022, dove concluse terzo quando guidava ancora per Ed Carpenter Racing.
Per l’alfiere di Chip Ganassi, invece si tratta della sua prima apparizione sul podio, che diventa il suo miglio risultato della carriera dopo il quinto posto ottenuto a Detroit.
VeeKay ed il suo rammarico per il lento rifornimento
In questa stagione Rinus VeeKay si è vivacemente contraddistinto per le sue magiche rimonte in gara, ottenendo sempre di più risultati ragguardevoli per lui ed il suo team. Purtroppo ha sempre pagato la poca competitività del suo mezzo nelle qualifiche, nelle quali è quasi sempre partito dal fondo.
Anche nell’unico fine settimana non in terra a stelle e strisce il pilota olandese ha saputo concretizzare in gara, sta volta soprattutto grazie ad una eccellente qualifica, che gli aveva permesso di partire nono e sicuramente ha influito sulla sua strada verso il podio alla Domenica.
Ai microfoni dell’IndyCar VeeKay si è espresso così sulla sua gara: “ È stata una giornata davvero positiva! Abbiamo fatto progressi per tutta la stagione, ma di solito eravamo abituati a lottare nelle retrovie. Questa volta ci siamo qualificati bene e sapevo che potevamo fare un bel passo in avanti qui“.
Durante la gara il pilota fiammingo aveva deciso saggiamente di non fermarsi ai box alla prima entrata della Pace Car, ma di ritardare la sosta fino al giro 13.
Grazie a questa strategia, VeeKay si era ritrovato addirittura in lotta per ottenere il suo secondo successo in carriera, infatti si trovava davanti a O’Ward prima dell’ultimo pit stop, effettuato al giro 57. Il pilota messicano della Arrow McLaren ha optato per tentare l’overcut, rientrando nella Pit lane appena un giro dopo.

Il messicano al termine della sua sosta è poi rientrato davanti a VeeKay, grazie ad un rifornimento più rapido rispetto a quello dei meccanici Dale Coyne, che gli ha consegnato difatti la testa della corsa, che non ha più mollato.
“A malincuore Pato ha fatto un rifornimento di carburante più rapido rispetto al mio. Ero veramente in fondo al collettore di aspirazione mentre passavo per i box: in quel modo il carburante non poteva scorrere più velocemente di così. Sicuramente abbiamo perso un po’ di tempo lì. Ho dato il massimo, ma le gomme erano finite. Anche le sue erano in tale condizione, infatti tutti stavano sbandando per rimanere in pista. Il secondo posto è stato il massimo che siamo riusciti a fare, ed è comunque un ottimo risultato per noi“.
Simpson ed un morale sempre più alto
Nella giornata di Domenica Kyffin Simpson è riuscito a portare la sua vettura #8 di Chip Ganassi sul podio per la prima volta nella sua carriera in IndyCar, ottenuto dopo solo 30 partenze.
Questo risultato sottolinea tutto il duro lavoro e il notevole miglioramento del pilota nativo delle Isole Cayman degli ultimi mesi. Infatti nelle sue prime 19 gare non era mai entrato in TOP10, per le quali ha dovuto attendere questa stagione.

Proprio nel 2025 è riuscito a finirci in ben 5 occasioni, 4 delle quali soltanto nelle ultime 7 gare, il che evidenzia il suo considerevole progresso in questa stagione.
“Il morale è molto alto in questo momento. Abbiamo fatto tutti grandi progressi durante la stagione. I pit stop sono migliorati gradualmente e la strategia è stata impeccabile per tutto l’arco dell’annata. Sento di aver imparato molto quest’anno e di essere diventato più a mio agio con la macchina“.
Inoltre ha sottolineato che c’è ancora tanto lavoro da fare e molto margine di miglioramento, soprattutto nelle qualifiche, le quali rappresentano un aspetto fondamentale da migliorare, in modo da ottenere risultati di gara sempre più soddisfacenti.
” Le qualifiche hanno rappresentato un grande passo avanti in questa stagione. Tutto sta filando per il verso giusto per noi. Dobbiamo lavorare ancora molto sugli ovali, ma per quanto riguarda i tracciati cittadini e permanenti, ritengo che siamo messi in una buona condizione”.
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