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Antonelli e quei consigli speciali di Sir Lewis

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Durante il complicato weekend avuto da Antonelli in Belgio sono arrivate le parole di conforto e supporto del suo predecessore in Mercedes.

Andrea Kimi Antonelli ha rivelato che Lewis Hamilton gli ha fatto una visita dopo aver mancato il taglio del Q1 nelle qualifiche del Gran Premio del Belgio.

Il diciottenne, scosso dopo tutto il weekend, si è presentato ai microfoni dei media, confermando la visita di Hamilton e le parole di conforto del numero 44 della Ferrari.

“È venuto a salutare la squadra e sicuramente abbiamo scambiato due parole”, ha raccontato Antonelli. “Mi ha detto di tenere la testa alta e che è normale avere dei weekend brutti. E di continuare a crederci. È stato davvero bello.”

Entrato a far parte della McLaren a 22 anni in maniera speciale nel 2007, Hamilton ha riempito di complimenti e di parole gentili il suo giovane collega.

Durante il complicato weekend avuto da Antonelli in Belgio sono arrivate le parole di conforto e supporto del suo predecessore in Mercedes.

“Non riesco a immaginare cosa significhi a 18 anni fare quello che sta facendo lui”, ha dichiarato Hamilton, fresco di una buona rimonta in terra belga. “Sta andando alla grande. Ma essere tirato in ballo a 18 anni… non aveva nemmeno la patente quando ha iniziato a correre.” 

“Penso che sia un peso enorme sulle sue spalle. Sta facendo un ottimo lavoro e ha un gruppo di persone fantastiche intorno a sé. Penso che bisogna semplicemente prenderla con calma, e credo che lui stia facendo lo stesso. 

Con Antonelli, il rapporto è speciale da parte del Sir. Il numero 12 della Mercedes ha difatti ereditato l’ingegnere di pista del britannico, Peter Bonnington.

“E ha Bono al suo fianco. Non c’è nessuno meglio di lui.” Queste, le parole al miele del nativo di Stevenage nei confronti di una parte importantissima del suo passato recente.

Durante il complicato weekend avuto da Antonelli in Belgio sono arrivate le parole di conforto e supporto del suo predecessore in Mercedes.

Dopo aver iniziato il GP di Spa dalla pit-lane, con modifiche al carico aerodinamico e una configurazione ad hoc per le condizioni di meteo avverse che avrebbero dovuto caratterizzare la gara, se fosse iniziata senza ritardi. Dopo una prima parte in cui ha dovuto lottare, alla bandiera a scacchi il pilota italiano si è trovato in 16esima posizione, siglando anche il giro veloce della gara, in 1:44:861.

“In quei pochi giri in cui ero in aria libera mi sono decisamente divertito molto di più”, ha detto Antonelli, avendo trascorso gran parte della gara nel traffico. “Poi rimanere bloccato è piuttosto frustrante, perché non riesci a scatenare il vero ritmo che hai. Una volta bloccato, all’improvviso ero due secondi più lento.” 

“È stato difficile, ma penso che non dovrei partire così indietro. Credo di dover lavorare sulle qualifiche e cercare di ritrovare la fiducia con la macchina per partire più avanti. Perché in quelle gare in cui partivo più avanti, era tutta un’altra storia.”

Non un weekend entusiasmante il suo, ma fa tutto parte del giusto processo di crescita che dovrà affrontare il giovanissimo Andrea Kimi Antonelli.

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