Scopriamo insieme le probabili strategie che i team adotteranno nel corso del Gran Premio di Ungheria attraverso un’analisi degli pneumatici a disposizione dei piloti, un’occhiata ai GP precedenti e soprattutto al meteo.
Le qualifiche del Gran Premio di Ungheria
Le qualifiche di ieri sono state una sorpresa per tutti: la battaglia per la prima posizione infatti sarebbe dovuta essere tra le due McLaren, che nelle Prove Libere erano sembrate sempre più veloci della concorrenza sul giro secco. Determinante è stato il cambio di direzione del vento che ha completamente spostato il bilanciamento sulle vetture, come riportato dal responsabile Pirelli Mario Isola.

Charles Leclerc è salito in cattedra, e con una sensibilità ritrovata sul giro secco grazie alla nuova sospensione posteriore si è preso la Pole Position, la prima stagionale. Il monegasco stesso è rimasto sorpreso dalla sua prestazione così come McLaren, che però è fiduciosa per la gara in quanto ha mostrato un ottimo passo gara. Alle loro spalle invece alcuni team del centro gruppo hanno sacrificato il sabato per avere più opzioni durante il Gran Premio, ed oggi vedremo se questa scelta potrà dare i suoi frutti.
Che cos’è successo durante il Gran Premio di Ungheria 2024?
Nel corso della gara dello scorso anno, tutte le prime otto vetture hanno adottato una strategia a due soste, utilizzando gomme C3 e C4. I due piloti della McLaren, che hanno portato a casa una doppietta con Piastri davanti a Norris, hanno entrambi corso il GP con media > hard > media. Il podio è stato completato da Lewis Hamilton che, sempre con due passaggi ai box, ha optato per media > hard > hard. Non c’era stato un vero e proprio giro di sosta per tutti, in quanto la fermata di Hamilton al giro 16 ha creato una reazione a catena che ha costretto Norris a fermarsi al giro 17 e Piastri al giro 18 per proteggersi dalla Mercedes.

Nel secondo stint poi McLaren aveva commesso l’errore di fermare Lando che si trovava alle spalle del compagno di squadra, e con l’undercut il britannico lo aveva superato. Soltanto gli ordini di scuderia, in una situazione piuttosto tragicomica, hanno consentito a Piastri di vincere il Gran Premio di Ungheria. Nel fondo della griglia si trovavano Perez e Russell, che per guadagnare posizioni hanno scelto di allungare il primo stint partendo con gomma hard per poi montare due volte la gomma media. I due sono riusciti a risalire il gruppo terminando rispettivamente in settima e ottava posizione. Tsunoda è stato l’unico pilota a fermarsi una sola volta con una strategia media > hard, mentre Stroll è stato l’unico a montare gomma rossa.
La strategia più veloce

Si prevede che la scelta più veloce per raggiungere la bandiera a scacchi del Gran Premio di Ungheria sarà una gara media > hard > hard, con la finestra di apertura dei box tra i giri 16-22 per il primo pit stop e tra i giri 40-46 per il secondo. Visto il successo del doppio stint con gomma media lo scorso anno, potremmo aspettarci di rivedere lo stesso, ma gli unici piloti che potranno farlo sono Bortoleto e Hulkenberg. Solo la Sauber infatti ha conservato due treni di mescole gialle, mentre i top team più Alpine hanno tutti optato per due hard.
“Non è davvero una scelta sorprendente”, ha affermato Simone Berra, capo degli ingegneri Pirelli alla viglia del Gran Premio di Ungheria. “L’anno scorso c’era un delta di passo più grande tra C3 e C4 e la mescola era meno resistente. C3 e C4 si stavano degradando in modo simile e quindi le squadre hanno preferito la migliore prestazione di C4. Quest’anno le due mescole sono più vicine, forse solo due decimi di differenza, e in una gara con una gestione attenta forse anche meno, quindi i team hanno optato per un approccio diverso.” Queste sono infatti le gomme a disposizione di ogni pilota per la gara:

Le possibili opzioni alternative
La mescola dura è chiaramente la più resistente, e per questo c’è il potenziale per fare una gara con stint più lunghi montando la gomma soft all’inizio. La C5 infatti offrirà più aderenza fuori dalla traiettoria ideale, darà la possibilità di guadagnare posizione al via e di portare a compimento l’undercut. La finestre ottimali per la gara soft > hard > hard sono compresi tra i giri 8-14 e 38-44.

Tuttavia, nonostante la sosta anticipata possa far guadagnare posizioni ai box, le gare degli anni passati ci hanno insegnato che il degrado è molto alto a causa dell’asfalto e delle caratteristiche del tracciato che portano al surriscaldamento del posteriore. Non solo: il delta che c’è tra gomma nuova e gomma più usurata consente ai piloti che inseguono di superare con facilità, vanificando così l’undercut, grazie ad un’aderenza maggiore nel terzo settore che si traduce in una migliore uscita dall’ultima curva che immette sul rettilineo dei box, punto principale di sorpasso per il Gran Premio di Ungheria.
La gara soft > media > hard ha del potenziale. Ancora una volta la prima finestra ai box è tra i giri 8-14, seguita da uno stint centrale più breve, che termina tra i giri 32-38. Aston Martin, Racing Bulls, Haas, Williams e Tsunoda hanno scelto tutti di andare in qualifica con cinque set di gomme morbide, ma questo limita le loro opzioni di gara. La sosta singola sulla carta è più lenta di 10 secondi, ma occhio alle temperature che si sono abbassate nel corso del weekend e che potrebbero riservarci delle sorprese.

Il meteo
Il vento che ha stravolto l’ultima parte delle qualifiche ritornerà nel corso del Gran Premio di Ungheria, e potrebbe portare con sé lievi rovesci. La pioggia infatti era attesa nella mattinata ma fino ad ora non è arrivata sul circuito, e per il pomeriggio la probabilità è del 20% con temperature dell’aria che arrivano a 25°C. Se dovesse arrivare, la pioggia rimescolerebbe le carte in tavola, sia per gli assetti dei team, sia per quanto riguarda la strategia e l’asfalto.

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