Nel prossimo fine settimana l’IndyCar sbarcherà a Portland, per il quindicesimo round stagionale. Alex Palou può già chiudere il discorso campionato in Oregon, per cui andiamo a vedere come può diventare per la quarta volta campione in questo round.
Dopo un intenso mese di Luglio, in cui abbiamo assistito a 5 gare piene di emozioni e duelli fino alla bandiera a scacchi, l’indyCar Series è pronta a tornare in pista per il quindicesimo appuntamento stagionale, che si terrà al Portland International Raceway, ultimo circuito stradale per il 2025.
Proprio in Oregon, in questo fine settimana, Alex Palou ha il primo match point per laurearsi campione IndyCar per la quarta volta in carriera.

Immagino di starete chiedendo in che modo il catalano di Chip Ganassi Racing può chiudere definitivamente i giochi, per cui andiamo a vedere cosa serve allo spagnolo per ottenere il quarto titolo iridato.
Palou è pronto a scrivere di nuovo la storia a Portland
Portland negli scorsi anni ha già regalato diverse gioie al pilota Ganassi, infatti nella storia recente ha conquistato ben 3 podi, dei quali 2 furono sul gradino più alto del podio.
Nel 2021, al primo anno alla guida della vettura Honda #10, ha conquistato la sua prima vittoria in Oregon che lo ha lanciato verso il primo titolo della carriera, conseguito nel round successivo di Long Beach.
Quel successo è stato di vitale importanza per il primo alloro, infatti è riuscito a riprendersi la leadership in classifica prima dell’ultima gara, strappandola ad O’Ward.

Già nel 2023 Palou era riuscito a laurearsi campione nella città delle rose, mettendo fine all’eroica e disperata rimonta del compagno di squadra Scott Dixon.
In quella edizione riuscì a chiudere i giochi in bellezza, vincendo la gara con stile, dopo essere partito dalla quinta casella. In tal modo non fu necessario aspettare l’ultimo round di Laguna Seca, cosa che non accadeva addirittura dal 2007, quando Franchitti trionfò con Andretti.

Le combinazioni per il quarto titolo
Domenica Alex Palou potrà giocarsi il primo match point per chiudere un 2025 stellare, coronato finora da 8 successi e 5 partenze dal palo, numeri da cannibale.
Lo spagnolo al momento ha un vantaggio di ben 121 punti sull’unico pilota che può ancora sperare nel titolo, ovvero Pato O’Ward. All’alfiere di Chip Ganassi basterebbe arrivare davanti al messicano per chiudere i conti, ma nel caso arrivasse dietro bisognerebbe fare alcune considerazioni.
Palou può mettersi di perdere al massimo 13 punti dal pilota della Arrow McLaren, infatti se il distacco fosse di 108 punti dopo Portland, in teoria si potrebbe arrivare a pari punti (sempre se Palou si infortunasse e saltasse le ultime 2 gare), ma il catalano sarebbe lo stesso un 4 volte campione IndyCar, visto che dispone di 6 successi in più del rivale.

Per rimandare il discorso titolo a Milwaukee, O’Ward avrebbe bisogno della pole e di vincere con i vari punti aggiuntivi. In quel caso rimanderebbe la festa di Palou, se lo spagnolo arrivasse secondo.
Per O’Ward le speranze sono davvero ridotte al minimo. Deve almeno sperare di terminare in Top15, perché in caso contrario Palou, anche se prendesse solo 5 punti, sarebbe campione.

Nonostante la possibilità di gestire la gara con tranquillità, senza prendere eccessivi rischi, Alex Palou non ne vuole sapere di tirarsi indietro dalla sua abilità ormai consolidata da anni di lottare come un leone per la vittoria fino alla bandiera a scacchi:
“Il miglior modo per ottenere il campionato è vincere la gara a Portland, perché se iniziamo a guardare gli altri e a ragionare in base alla classifica, potremmo metterci da soli nei guai“.
Sempre più nell’Olimpo delle corse americane
Grazie ai suoi numerosi successi, Palou, a suon di vittorie e prestazioni da campione, si sta sempre di più avvicinando a raggiungere il quarto titolo IndyCar della carriera, andando ad affiancare nomi illustri dell’albo d’oro nel più importante e prestigioso campionato automobilistico statunitense per vetture a ruote scoperte.
Nella storia passata dell’automobilismo a stelle e strisce vi è Mario Andretti, capace di vincere 4 titoli tra l’allora USAC e CART. Mentre per quanto riguarda la storia più recente abbiamo Sébastien Bourdais, con i suoi 4 titoli nella vecchia Champ Car ed infine Dario Franchitti, che 3 dei suoi 4 titoli li ha vinti proprio con la #10 di Chip Ganassi Racing.

Il catalano inoltre potrebbe andare in vacanza con il titolo in tasca con ben 2 round di anticipo, cosa che non accade dal 1994, a sottolineare la continua competitività per lotta al titolo in IndyCar.
L’ultimo capace di chiudere i conti con 2 gare dalla fine era stato Al Unser Jr, 31 anni fa, come il suo iconico numero, con il quale al Road America ottenne il suo secondo ed ultimo titolo della sua gloriosa carriera.

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