Liam Lawson ha spiegato che il problema é mettere insieme un giro in qualifica, dato che nella F1 odierna i distacchi sono minimi.
La prima stagione da pilota full-time di Liam Lawson é stata una vera e propria montagna russa.
Il neozelandese ha convinto, nelle poche gare corse la scorsa stagione, la Red Bull a dargli una chance nel team maggiore, ma dopo brutte prestazioni é stato rimandato nel team Racing Bulls.
Dopo un ritorno nel team difficile, anche a causa di un morale sotto i piedi, Liam ha concluso la prima parte di stagione in grande crescita, riuscendo addirittura a conquiste punti in quattro delle ultime sette gare.
Tuttavia, il lavoro non é finito, il neozelandese e Racing Bulls hanno ancora margine per migliorare nella seconda parte di stagione.

Dove bisogna migliorare
Il neozelandese ha dichiarato, in una recente intervista a RacingNews365, che il problema della Racing Bulls é mettere insieme il giro in qualifica.
“Il problema é che ora siamo tutti molto, molto vicini. Ci sono margini ristrettì tra i team, e perciò diventa importantissimo estrarre il potenziale della macchina e dei piloti in qualifica”.

“La velocità nella macchina c’è. Perciò, praticamente, ciò che é necessario é mettere tutto insieme nelle qualifiche”.
“E non siamo stati in grado di farlo abbastanza, e nemmeno ogni volta. Ed è ciò su cui stiamo lavorando”, ha detto Lawson in conclusione.

