Alonso non si dice pienamente soddisfatto dell’ottava posizione ottenuta in quel di Zandvoort: lo spagnolo è consapevole delle svariate opportunità perse nonostante i doppi punti conquistati dal team.
Che l’Aston Martin potesse lottare per la conquista di punti importanti per quanto riguarda la lotta a metà classifica, non era di certo un qualcosa di segreto e estraneo al paddock di Zandvoort.
Già nella giornata di Venerdì, al seguito delle prime due sessioni di prove libere, entrambi i piloti avevano comunicato ai microfoni, in maniera positiva, la posizione della loro AMR25: Alonso aveva iniziato il weekend con maggiore ottimismo rispetto alle precedenti puntate, dichiarando come fosse “maggiore la fiducia tra i membri del team” e con uno Stroll per nulla preoccupato dell’incidente avvenuto nelle FP2, essendo al corrente della potenzialità effettiva della sua vettura.

Le previsioni non avevano tutti i torti: cosi come in Ungheria e Silverstone, anche nella terra di Max Verstappen il canadese e lo spagnolo del team britannico conquistano doppi punti, settima piazza per Stroll e ottava per Alonso. Punti che, in una stagione non rosa e fiori, gli permettono di avere da ridire nei confronti degli altri team di metà piazza. Attualmente l’Aston Martin risiede in P6 nella classifica costruttori, con 62 punti in saccoccia. 2 in più della Racing Bulls, che può vantare la terza posizione del rookie parigino Hadjar, al suo primissimo podio in carriera.
Ciononostante, Fernando Alonso seppur riconoscente dei passi in avanti effettuati, non sembra essere poi completamente entusiasta del risultato imposto in Olanda agli avversari, dichiarando come posizioni più importanti fossero state perse a causa di occasioni non sfruttate al massimo.
Alonso era quindi sicuro che avrebbe potuto ottenere qualcosa in più da questa gara, così dichiara nel post-gara: “Penso di sì. Credo che abbiamo perso un’opportunità. Penso che la macchina avesse un buon ritmo oggi in gara, ma sì, siamo stati sfortunati con la safety car e non siamo più riusciti a ottimizzare i nostri due treni di gomme dure rispetto ai nostri rivali.”
“Quindi, sì, è stato un po’ un peccato, ma sì, proviamoci di nuovo a Monza”.

Alla domanda su cosa sarebbe stato possibile realizzare con la giusta strategia Alonso ha risposto che, in base a quanto visto, arrivare quinto era alquanto realistico: “Penso che siamo stati decisamente più veloci di alcune delle vetture che ci hanno preceduto, come la Williams e la Haas. Quindi, sì, non lo so… Albon è arrivato quinto, quindi penso che il quinto posto fosse possibile, visto il nostro ritmo oggi.”
“Penso che alla prima sosta non ero sicuro che fosse la cosa migliore da fare e alla seconda ero preoccupato che saremmo rimasti indietro per tutta la gara e avremmo fatto la stessa cosa degli altri e sentivo che la macchina aveva più ritmo. Quindi volevo fare qualcosa di diverso dagli altri e provare a superarli e sì, abbiamo superato una Red Bull e una Haas alla fine e l’altra Haas è arrivata davanti a noi.”
“Quindi, sì, sono stati un po’ fortunati con l’ultima safety car, e anche noi siamo stati fortunati con i ritiri e la penalità di Kimi. Se non fosse stato per quello, oggi non saremmo andati a punti, quindi dobbiamo tenerne conto.” – ha poi aggiunto Alonso.
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