Un incidente al giro 23 ha segnato la fine prematura della gara di Lewis Hamilton a Zandvoort che nel post non ha saputo trovare una spiegazione all’accaduto.
È al ventitreesimo passaggio alla curva Hugenholzbocht, la curva con grande pendenza che caratterizza il primo settore, che si spegne la gara di Lewis Hamilton a Zandvoort. È bastato un po’ di sottosterzo ed un salvataggio non andato a buon fine per colpire le barriere con la ruota anteriore destra e mettere la parola fine su un weekend da dimenticare per la Rossa.
Oltre al ritiro di Hamilton, che comunque non godeva di un passo indimenticabile, Ferrari ha chiuso senza neanche un punto per via del ritiro di Charles Leclerc a seguito di un contatto con Kimi Antonelli, in quel caso inequivocabilmente colpevole.

“Mi dispiace un sacco ragazzi”, ha detto il britannico via radio al team prima di tornare al garage. In seguito, a Sky Hamilton ha raccontato quanto segue: “Non sono molto sicuro di ciò che sia successo. Dovrò ricontrollare, ma entrando in curva il posteriore si è mosso improvvisamente e non ho potuto recuperarlo”.
I problemi con il posteriore per il #44, tuttavia, erano evidenti già dalle prove libere dove è andato in testacoda per ben due volte. Nonostante ciò, dopo essersi qualificato in settima posizione (una sola dietro a Leclerc) era parso più soddisfatto del bilanciamento.

“La macchina mi è sembrata molto nervosa ma durante il weekend abbiamo fatto dei passi in avanti ed il passo sembra buono. Stavo riprendendo George e credevo di poter tenere il passo dei piloti davanti. È molto inusuale finire una gara così presto. Non è ottimale ma è quel che è”, ha concluso.
Ambizioso, perfezionista ed in cerca di miglioramento.

