Lawson FP1 Zandvoort

Lawson, un ottavo posto dal retrogusto amaro

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Il Neozelandese della VCARB si è assicurato di partire dalla quarta fila per il gran premio di questo pomeriggio. Tuttavia, a giudicare dal quarto posto del compagno Hadjar, il piazzamento avrebbe potuto essere ancor migliore. Colpa di Lawson, o il motivo è riconducibile a problemi tecnici? Scopriamolo insieme.

Nonostante un’ottima ottava posizione in griglia a confermare la bontà della prestazione della VCARB, Liam Lawson avrebbe potuto spingere la propria vettura ancora più in avanti, se non fosse stato per delle noie che hanno affetto la propria macchina.

Analizzando i dati, infatti, è emerso un trend anomalo nei miglioramenti dei tempi sul giro nel corso dei vari segmenti della qualifica. In Q1, il tempo migliore di Lawson è stato un 1.09.779, mentre in Q2 un 1.09.383.

Fin qui tutto nella norma, poiché man mano che si avanza nella sessione, i tempi sul giro dovrebbero (almeno sulla carta) andare sempre di più ad abbassarsi. Tuttavia, in Q3 il neozelandese ha stoppato il cronometro in un 1.09.500. Lo stesso è valso per Leclerc, Hamilton, Sainz e Alonso.

Nonostante un'ottima ottava posizione in griglia a confermare la bontà della prestazione della VCARB, Liam Lawson avrebbe potuto spingere la propria vettura ancora più in avanti, se non fosse stato per delle noie che hanno affetto la propria macchina.

“Era tutto molto promettente fino al Q3, ma poi siamo andati più piano, il che ci ha fatto perdere terreno. È frustrante perché fino a quel momento mi sentivo molto bene”, ha esordito Lawson ai microfoni dei media nella conferenza post-sessione.

“Cerchi di posizionare la macchina nel posto giusto e di aspettarti cosa succederà in pista, e a volte è difficile riuscirci, come oggi ad esempio”. 

Nonostante un'ottima ottava posizione in griglia a confermare la bontà della prestazione della VCARB, Liam Lawson avrebbe potuto spingere la propria vettura ancora più in avanti, se non fosse stato per delle noie che hanno affetto la propria macchina.

“Si può essere sfortunati con le raffiche di vento, e anche gli pneumatici sono molto sensibili, quindi avere il giusto equilibrio fa la differenza.” Ha continuato il neozelandese

“Quindi è un po’ sconcertante la progressione naturale perché abbiamo perso un paio di decimi in Q3, ma avere una macchina in seconda fila è meglio di quanto ci aspettassimo, quindi è bello sapere di avere a disposizione una vettura perfomante.” Ha dichiarato, rivolgendosi alla propria VCARB.

Nonostante un'ottima ottava posizione in griglia a confermare la bontà della prestazione della VCARB, Liam Lawson avrebbe potuto spingere la propria vettura ancora più in avanti, se non fosse stato per delle noie che hanno affetto la propria macchina.

“Tutti i team sono vittime di alti e bassi, ma noi riusciamo costantemente a massimizzare il potenziale della vettura e vogliamo provare a fare un altro passo avanti, e a quanto pare ci siamo riusciti.” Ha poi concluso Lawson.

Se non fosse per le condizioni meteo incerte, potremmo dire che il team di Faenza potrebbe tranquillamente lottare per arrivare in top 5, risultato che sarebbe solo una conseguenza dell’ottimo lavoro che tutta la squadra sta facendo quest’anno.

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