McLaren in prima fila, Verstappen all’attacco e l’incognita pioggia: tra una o due soste, a Zandvoort tattica e sangue freddo possono valere la vittoria.
La McLaren partirà in posizione di forza al Gran Premio d’Olanda 2025 di F1: Oscar Piastri ha strappato la pole davanti a Lando Norris, consegnando al team di Woking una prima fila tutta color papaya. Dietro di loro scatteranno Max Verstappen e un sorprendente Isack Hadjar, pronti a dar battaglia. Ma al di là della lotta per la vittoria, l’elemento che potrebbe davvero mescolare le carte a Zandvoort è la strategia gomme.
Cosa è successo nel 2024
Lo scorso anno la gara fu sorprendentemente lineare: niente Safety Car, niente bandiere rosse, e vittoria di Lando Norris con una strategia a una sola sosta (medium-hard). Tutta la top six adottò lo stesso schema, con Verstappen secondo e pochi colpi di scena.
Alle spalle, George Russell fu uno dei pochi a tentare una strategia su tre soste (medium-hard-soft), mentre Lewis Hamilton portò a casa punti con un soft-hard-soft. Kevin Magnussen fu l’unico a partire con le hard, ma la scelta non pagò: finì solo 18°.
2025: scenario diverso
Quest’anno il quadro cambia. Pirelli ha portato una gamma più morbida, rendendo il medium-hard ancora la base della strategia ideale, ma più al limite in termini di degrado. La finestra ottimale per la prima sosta è prevista tra il giro 28 e il 34. Il risultato è che le opzioni a due soste diventano molto più concrete.
Un fattore cruciale è anche l’aumento del limite di velocità in pit-lane da 60 a 80 km/h: il tempo perso ai box è inferiore e questo rende la doppia sosta molto più appetibile rispetto al 2024.
Le opzioni principali
- Una sosta (medium-hard): ancora percorribile, ma più rischiosa. Chi parte in top 10 potrebbe provarla, confidando in un degrado contenuto.
- Due soste (soft-hard-medium o soft-hard-hard): la scelta più probabile. Un primo stint breve sulle soft (13-19 giri), poi un lungo run centrale e un finale più aggressivo. McLaren e Aston Martin hanno conservato due set di hard nuove proprio per questa opzione.
- Reverse (hard-medium): utile per chi parte dal fondo, con pit window tra i giri 38 e 44. Poco efficace nel 2024, ma con Safety Car o pioggia può trasformarsi in un colpo vincente.

Vince chi calcola, non chi spinge
A Zandvoort non basterà la velocità pura: la chiave sarà mantenere la lucidità quando il degrado inizierà a mordere. Il passo gara simulato nelle libere mostra differenze minime tra i top team, segno che nessuno potrà affidarsi solo al ritmo per scappare via.
La vittoria si giocherà sul filo dei dettagli: scegliere il momento giusto per fermarsi, adattarsi ai cali prestazionali delle mescole e prevedere le mosse degli avversari. Un errore d’istinto o una sosta affrettata possono compromettere l’intera corsa, mentre la freddezza strategica potrà trasformarsi nell’arma decisiva per chi punta al trionfo.

La verità è scritta nelle gomme
Le curve di rendimento delle gomme parlano chiaro: la soft garantisce un picco iniziale di prestazione ma cala in fretta dopo una quindicina di giri, rendendola utile solo per uno stint breve o per un finale sprint. La medium si conferma la mescola più equilibrata, con un degrado gestibile ma che richiede attenzione oltre i 30 giri.
La hard, invece, offre grande costanza e sarà il pilastro di qualsiasi strategia a una o due soste, ma con il rischio di esporsi a un avvio troppo difensivo. In un circuito come Zandvoort, dove i sorpassi sono complessi, la scelta della gomma giusta al momento giusto può valere più di un decimo al giro.

L’incognita meteo
Se le strategie gomme sono già un rebus, il meteo rischia di sparigliare completamente le carte. Tutto il weekend è stato accompagnato da piogge forti, ma mai durante le sessioni di F1. Per la gara la probabilità di pioggia è stimata al 40%, con rischio di rovesci intensi. Un temporale nel momento sbagliato potrebbe ribaltare ogni piano, riportando in gioco anche chi sceglierà strategie più conservative.
Cosa aspettarsi
In un circuito tradizionalmente stretto e difficile per i sorpassi, come Zandvoort, la strategia e il tempismo ai box avranno un peso enorme. McLaren parte favorita, ma Verstappen – con un set nuovo di soft in tasca – è pronto a sfruttare ogni occasione. E se la pioggia entrerà in scena, l’Olanda potrebbe regalarci una delle gare più imprevedibili della stagione.
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Grafici: F1.com
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