Dall’analisi telemetrie delle Qualifiche a Zandvoort emerge come Piastri riesca a salvarsi con una prestazione superlativa nel secondo settore, arginando l’attacco di Norris. Ferrari è in crisi nel secondo settore, mentre Verstappen perde tutto in tre curve.
In una qualifica tirata al limite tra i piloti McLaren ecco che emergono molte sfaccettature della sessione, dal magico secondo settore di Piastri ai problemi di Verstappen in Curva 2, passando dall’ottima prestazione di Hadjar alla crisi Ferrari sempre più preoccupante.
L’analisi delle telemetrie ha rivelato i dettagli di ognuno di questi aspetti, esaltando l’autore della pole e mettendo a nudo tutti i problemi degli inseguitori di McLaren, ancora troppo penalizzati dallo strapotere papaya in percorrenza.
Secondo settore magico per Piastri, coperte le falle del T1
Pur perdendo da Norris nella velocità di punta sul rettilineo principale (-1 Km/h) e in percorrenza di Curva 2, Oscar Piastri riesce a sopperire allo svantaggio con una maestosa prestazione nel secondo settore, girando nettamente più veloce del compagno di squadra nella sezione di curve che va da Curva 7 a Curva 9, portando circa 8 chilometri orari in più del britannico.

Norris cerca di rimettersi in lotta per la pole position con una migliore velocità a Curva 10, sia in entrata che in percorrenza, ma Piastri sfrutta tutta la trazione della sua MCL39 e la miglior velocità minima in Curva 11 per tenere il compagno alla minima distanza.
Verstappen perde tutto nel primo settore
Nonostante la velocità di punta nettamente maggiore rispetto ai piloti McLaren, Max Verstappen perde ogni possibilità di conquistare la pole position già dalla prima curva a causa di una pressione sul pedale del freno più elevata, vicina al 100%, mentre Norris e Piastri applicano un carico di circa il 70%.

L’olandese si porta poi tutto lo svantaggio nella velocità minima fino a Curva 2 in cui perde 11 Km/h rispetto a Norris e Piastri, uscendo da Curva 3 con 296 millesimi di ritardo anche a causa della velocità mostruosa della McLaren in percorrenza. La RB21 aiuta però Verstappen con l’ottima velocità in entrata in Curva 8 e Curva 10, anche se non cambieranno le sorti della qualifica.

Un super Hadjar argina Russell grazie alla velocità di punta
La quarta posizione di Hadjar non arriva per un colpo di fortuna o per un giro regalato dalla scia, ma da una velocità di punta in entrata ad ogni curva nel secondo settore migliore rispetto a Russell.
Il pilota francese paga la percorrenza nelle prime tre curve, prendendo però vantaggio in gran parte del secondo settore e portando molta più velocità all’ultima curva (circa 7 Km/h in più rispetto al britannico di Mercedes).

Ferrari ancora in crisi nera nel secondo settore
Evitando titoli sensazionalistici sui giri dei piloti Ferrari si possono dire due cose sulle qualifiche di oggi della Rossa: una, Leclerc soffre ancora una volta nei momenti decisivi in qualifica, come se a Zandvoort le sue speciali doti sul giro secco vengano disabilitate. L’altra è che il problema principale delle performance viste in Olanda risiedono in percorrenza, soprattutto nel secondo settore.
Se in uscita da Curva 3 Leclerc è virtualmente in linea con il tempo di Verstappen, pur percorrendola con 13 Km/h in meno, Hamilton già soffre parecchio il confronto, portando a 4 decimi il ritardo già in sole tre svolte. Il vero dramma però inizia proprio da lì: una volta usciti da Curva 3, nessuno dei due alfieri della Rossa riesce a stare allo stesso passo di Piastri, pagando enormemente l’efficienza aerodinamica delle vetture di Woking.

In Curva 7, il monegasco entra con 7 chilometri orari in meno rispetto all’australiano, soffrendo enormemente la grave sbavatura in Curva 8 dove arriva con quasi 10 Km/h di svantaggio in un punto dove serve solo alzare il piede dal gas come testimoniato dal grafico del carico sul freno.

La cattiva percorrenza nel secondo settore si ripercuote poi sul rettilineo dopo la 10, in cui Piastri ha una trazione maestosa rispetto alle vetture di Maranello che non riescono ad avvicinarsi alla sua velocità di punta, reggendo il confronto in percorrenza a Curva 11 ma perdendo tutto ancora a Curva 13 prima di lanciarsi verso il rettilineo (circa 5 chilometri orari di differenza tra Piastri e i piloti Ferrari).
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