Finale amaro per lo spagnolo di casa Williams Racing che subisce oltre al danno anche la beffa: sorpasso andato male su Lawson che costringe Sainz ai box, seguito dalla penalità di 10 secondi. Ecco le accese parole di Carlos.
Il 15esimo round stagionale vede Carlos Sainz Jr. in P13 a secco di punti, per l’ottava volta quest’anno. Non la migliore delle annate per il nativo di Madrid,che alla sua prima stagione col team britannico di Grove al momento risiede solamente in P17 con 16 punti. Il suo compagno di squadra, Alexander Albon, è invece protagonista di una esaltante e ottimale stagione, occupa infatti l’ottavo posto nella classifica piloti con 64 punti: una delle differenze più nette e marcate finora registrate in campo.
Sainz ha chiuso il Gran Premio di Olanda alle spalle del suo teammate, nonostante le qualifiche avessero tutt’altra sinfonia: l’ex-Ferrari aveva difatti chiuso la sessione di qualifica davanti al suo compagno di squadra. Un finale amaro, amarissimo, per Carlos che ha dovuto fare i conti con un contatto con Liam Lawson dopo la ripartenza della SC in curva 1, ed una successiva penalità di 10 secondi che lo hanno irrimediabilmente condannato ad uscire dalla zona punti.

Al termine del GP Sainz ha espresso tutta la sua rabbia, frustrazione e delusione ai microfoni dei giornalisti: “Quello che è chiaro è che l’incidente con Liam mi è costato altri 10 punti oggi. La possibilità di ottenere un piazzamento tra i primi cinque per la squadra… è la quarta o quinta volta in questa stagione che abbiamo la possibilità di ottenere molti punti e poi succede qualcosa, quindi puoi immaginare la mia frustrazione”.
“È una mossa (il sorpasso che ha causato l’incidente) che faccio da quattro o cinque anni con piloti come Checo, Fernando, Gasly, Verstappen, Leclerc, Piastri… e non è mai successo niente. La curva 1 di Zandvoort ti incoraggia a correre fianco a fianco. Per qualche ragione che ancora non capisco, abbiamo persino avuto contatti con Liam. Non credo sia la prima volta che succede a un pilota di questa categoria”, ha poi aggiunto Carlos.
“È chiaro che Lawson non è uno con cui si può nemmeno tentare un sorpasso del genere. Onestamente, non stavo nemmeno cercando di sorpassare; lo stavo costringendo a chiudermi per poter sporcare le gomme in curva 2 e avere la mia occasione in seguito. Ciononostante, ha deciso che era meglio aprire il volante e schiantarsi piuttosto che mantenere calma la situazione.” – ha poi concluso lo spagnolo in merito all’avvenimento con Liam Lawson.
Sainz in seguito si anche aperto circa la penalità di 10 secondi, risultato di quanto descritto poc’anzi: “Poi da lì a una penalità che ritengo incomprensibile e qualcosa che devono ancora spiegarmi , perché sono molto confuso. Si può dire ‘incidente di gara, bene’, ma da lì alla decisione di dare una penalità di 10 secondi al pilota esterno mi sembra ridicolo e non ha alcun senso”.
“È un altro weekend in cui vado forte. Ero di nuovo davanti ad Alex Albon, e poi Alex finisce quinto e io finisco fuori dalla zona punti quando lui era davanti. Per qualche ragione che non capisco, queste cose finiscono sempre per succedere. Forse si tratta di scegliere meglio le battaglie”, ha aggiunto alla fine.

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